Mar 15, 2020 - Consumatore    No Comments

#GIORNATADELCONSUMATORE Tempi difficilissimi

In questa atipica Giornata dedicata al Consumatore chi riesce a fare previsioni che potranno avvicinarsi alla realtà è bravo!

In questa atipica Giornata dedicata al Consumatore chi riesce a fare previsioni che potranno avvicinarsi alla realtà è bravo!

In questo periodo #STIAMOACASA Nel far pulizia, ho trovato uno scontrino del 2012 e rispetto al #15marzo2020 ho riscontrato che a #Bologna:

Il prezzo medio annuo delle carni ha subito un rincaro pari al 2,5% mentre per quel che riguarda il valore al kg del pesce si riscontra un aumento consistente ma in questo caso gioca la provenienza geografica ed è un borsino molto più sensibile alle variazioni rispetto al bovino, suino, ovino e coniglio tenendo conto che il costo dipende anche dall’allevamento. L’aumento del ventaglio dei prezzi e della qualità e tipologia del prodotto. Un prodotto per tutti le tasche. Anche per quel che riguarda il banco delle carni il prosciutto crudo più o meno stagionato cambia in funzione della fornitura del momento e delle offerte mentre alcuni prodotti come il cotto, il salame, lo speak, la mortadella, la salciccia passita come per il pesce vi è la necessità di seguire le variazioni come in Borsa a Milano, infatti è possibile che ci siano delle notevoli differenze dei prezzi tra fresco e confezionato nello stesso punto vendita.

Il prezzo del latte al litro è stabile 1,49€ nel 2012 e nel 2020 mentre riscontro un leggero aumento del latte intero. Il burro ha subito un aumento del prezzo pari al 3,5% all’anno mentre cala in contro tendenza il costo dello yogurt sia bianco che di frutta. La Mozzarella fior di latte aumenta 1,75% l’anno. Rimane stabile il prezzo della ricotta. Ovviamente con le determinate proporzioni in quanto il Parmiggiano Reggiano è molto più costoso del Grana Padano, inoltre tenendo conto dell’invecchiamento anche a venti mesi nel caso dei formaggi grana l’aumento parte da un 2,25% e in determinati prodotti arriva fino al 7% annuo. In sostanza possiamo trovarci del formaggio stagionato e grattugiato che avrà lo stesso valore dell’oro. Stessa sorte per tutti i caci stagionati venduti al banco come pecorino, fontina, emmental, asiago ecc che spesso hanno l’etichetta verso il basso perchè i formaggi stessi si vergognano a esporre il proprio prezzo.

Tendono a subire una certa variazione di concorrenza del mercato, il caffè e i prodotti per la prima colazione. E’ aumentata la ricerca della qualità dei prodotti come il vino e l’olio di oliva e in alcuni casi il prezzo in sette otto anni è anche raddoppiato. Per alcuni prodotti sembra che al consumatore non interessi il prezzo ma solo la qualità per cui il distributore può sfoggiare un interessante ventaglio di articoli atti alla vendita, mentre per altri si limita a quella scelta limitata da molto tempo. Come per la pasta che al massimo aumenta di un 2% all’anno ma solo in alcuni prodotti di massima qualità a chilometro zero e rigorosamente biologici.

In ultimo i prodotti di frutta e verdura le cui variazioni di prezzo sono le più sensibili alla stagionalità e alla provenienza. A marzo nei mercati nel centro di #

con questo aumento delle temperature e i cambiamenti climatici rischiamo di avere anche delle ottime fragole dolci e sode ma precoci. L’offerta di verdura fresca propone asparagi, cavoli, carote, finocchi, cipolle, lattuga, patate, piselli, radicchi, spinaci, rucola.

Ho riscontrato una diminuzione dei punti vendita al dettaglio nelle periferie sempre più soppiantati dai mega store che aumentano le superfici cercando di differire tra alimentare, non-alimentare e Ristorazione. Il consumatore sempre più esperto e attento sembra non guardare al costo quando si parla di sedersi a tavola, ma ha il bisogno quasi compulsivo di avere una scelta varia in funzione di qualità e prezzo. Ho quasi l’impressione che se si organizza una cena fra amici e parenti, il grado di simpatia influisca nello specifico sulla qualità e sul costo del prodotto acquistato.

“Stasera vengono alcuni “amici”, perfetto prendiamo il grana da tutti i giorni e il ragù al discount.”

In questi anni vi è stato un aumento annuo del tasso d’inflazione del carrello spesa, ma ci sono anche alcune considerazioni da fare sugli aumenti che avvengono in funzione della richiesta del consumatore e nell’incrocio fra domanda e offerta. Ora non rimane altro che stare a guardare cosa cambierà con quest’ultima emergenza sanitaria e se e quanto evidenzierà una variazione sui costi anche a medio termine.

In questa atipica, difficile e paradossale, giornata dedicata al Consumatore, chi riesce a fare previsioni che potranno avvicinarsi alla realtà è bravo!

Nicola Rizzoli

#GIORNATADELCONSUMATORE Tempi difficilissimiultima modifica: 2020-03-15T10:04:32+01:00da nickrizzoli
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