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Cronaca 11 Luglio 1982

A Numana c’è una lunghissima scalinata che collega una piazza a Sirolo, il paese limitrofo.
É la sera del 11 Luglio 1982 c’è una folla immensa a esultare, io sono un “cinno” di undici anni. La mia famiglia ha un cane che salta e abbaia, è molto impressionato dal caos, dalle urla e dagli schiamazzi. Al termine della partita Italia-Germania Ovest, il telecronista Nando Martellini ha gridato per tre volte «campioni del mondo». È l’anno della trasfigurazionpallone82e in felicità di Tardelli dopo il secondo gol degli azzurri al minuto 69. Il capocannoniere del Mundial, Paolo Rossi ha già segnato tre gol al Brasile e due alla Polonia di Boniek in semifinale. Ieri mattina, in spiaggia ho sentito due ragazze che parlavano sotto l’ombrellone e proclamavano Antonio Cabrini il più sano del torneo. Il primo girone l’abbiamo passato quasi per miracolo, il secondo invece facendo un miracolo. Poi passiamo anche la semifinale ed ecco quella indimenticabile serata: 11 Luglio 1982
Allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid ci sono 40.000 italiani ad assistere, l’arbitro è il brasiliano Coelho. In tribuna ci sono il Re di Spagna e il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. a Marini rimasto in panchina con Bordon, Dossena Causio. Altobelli sostituirà Graziani pochi minuti dopo l’inizio per infortunio. La Germania Ovest di Karl-Heinz Rummenigge, Briegel, Littbarski e Stielike è un avversario molto spigoloso e temuto, rivale storico degli azzurri. Poi un sospiro profondo per tutti i tifosi quando al 25′ Briegel, con i suoi tipici calzettoni abbassati, colpisce duramente Conti in area, l’arbitro sancisce la massima punizione ma Cabrini sbaglia il rigore. Ancora tra i ricordi, i tantissimi falli su Oriali ed è proprio da una punizione battuta in fretta da Tardelli che apre a destra per Gentile che crossa, palla sfiorata da Altobelli e Rossi al 58′ segna il primo gol. Il raddoppio di Tardelli al ’24 del secondo tempo, prima se la aggiusta col destro poi tira con il mancino, su passaggio di Scirea sempre dalla destra. 1982Al ’81 il contropiede di Conti che corre per oltre metà campo, passaggio ad Altobelli che dribbla il portiere Shumacher e segna il tre a zero. Due minuti dopo il gol della bandiera della Germania con Breitner su passaggio da punizione, ma il tempo è ormai scaduto. Il recupero è inesistente visto che il ritmo di gioco è sempre altissimo con pochissime soste, non si perde certo tempo. L’esultanza del nostro presidente che passerà alla storia poi la premiazione e la consegna del pregiatissimo torneo, il giro di campo, la grande festa e il tripudio dei giocatori.
Rispetto ai tempi moderni il gioco è veloce, si corre di più e le entrate sono molto dure. I giocatori non occupano le zone ma sono molto più attenti al proprio ruolo e alle marcature, si giocano molti palloni in profondità. Un gioco maschio, spigoloso e veloce, con pochissime soste e perdite di tempo, anche da parte dei portieri.

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