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Turismo tra le note

Turista Musicale

Turista Musicale

Non occorre aver come unico obiettivo la musica per decidere una meta turistica ma si può creare un incentivo a spostarsi, verso mete lontane, per conoscere e deliziare il proprio intelletto di note e culture diverse dalla nostra, questo è abbastanza per tracciare rotte alternative alle solite vacanze. Tante persone quando sono in viaggio cercano di vivere come gli abitanti anche solo per qualche istante. L’atteggiamento più comune è sedersi a tavola e ricercare la specialità tipica sul menù. Alcuni comprano il ricordino, la tshirt con stampato il logo che raffigura il posto. Altri amano collezionare magliette ad esempio “Hard Rock Cafe” brand diffuso in quasi sessanta paesi del mondo. Mangiare e vestirsi sono modi per cercare il senso di appartenenza.

Mescolarsi in un mercato rionale o in una sagra di provincia durante le vacanze è una passione diffusa. Mangiare bene, bere ottimo vino, trovare articoli esclusivi e ballare, questi sono gli elementi che determinano un atteggiamento comune di un turista. Possiamo andare al mare, in montagna, nelle metropoli internazionali, in tutti i paesi ma questi sono gli elementi per la gran parte delle persone.

Muoversi solo per la musica può essere uno stimolo sufficiente? Non saprei ma questo dovrebbe essere magari accompagnato da altre componenti. Per esempio il festival del fumetto Lucca Comic che negli ultimi anni attrae molte persone è anche una buona occasione per farsi un giro in Toscana, che offre tantissimi spunti per itinerari culturali come Viareggio, Collodi, Vinci, Montecatini Terme. Inoltre è inutile raccontare quali prelibatezze tipiche possa offrire la ristorazione di quella regione.
Una fiera, un evento culturale sono occasioni che permettono di visitare luoghi che altrimenti sarebbe meno prioritario vederli rispetto ad altri se non vi fosse la passione per una determinata attività artistica o sportiva.

In Emilia Romagna la musica ha origini ben radicate con musicisti come Giuseppe Verdi da Busseto, oppure Gioachino Rossini, nato a Pesaro ma bolognese d’adozione. A fine settecento fu ascoltato anche Mozart nella città felsinea. A Bologna è viva una scuola di liuteria di strumenti cordofoni classici, quali viola, violino e violoncello. Una conoscenza, una cultura importantissima, che nasce nel periodo rinascimentale. Quando all’inizio del cinquecento, due maestri liutai Hans Frei e Luca Maller iniziarono a costruire strumenti musicali e per due secoli divennero famosi i liuti lavorati all’ombra delle cento torri. Tradizione tramandata fino ai giorni nostri agli allievi dal Maestro Otello Bignami, il cui laboratorio è visitabile in Strada Maggiore.

Un percorso culturale che vive da sempre e nell’anno 2006 Bologna è stata dichiarata dall’UNESCO “Città Creativa della Musica”. Il capoluogo emiliano è la prima tappa per chi ama fare turismo musicale, magari la buona tavola, l’ottimo vino e cerca un pò d’intimità. Ora non rimane che cercare tramite il portale “Bologna Welcome” la giusta dimensione, scegliere quale itinerario culturale è più consono alle proprie passioni, poi partire.

Per i puristi sarebbe ottimo scegliere fra queste macro aree:
Indy – Rock indipendente nei locali, nei centri sociali e nelle location da concerto live tra il reggea, lo ska e il rock suonato e magari un pò cattivello. Dove suonano le band più ricercate.
Club – Hai presente quelle siscoteche tipiche della Romagna? Quelle balere con il genere Pop che partono dalle più popolari fino alle più esclusive per i fighetti, ecco quelle.
Elite – Poi rimane il Jazz e la Classica. In ambiente raccolto, descritto con quella leggerezza a rappresentare quasi una bomboniera artistica.

Il turista musicale per una di queste tre ragione, parte anche solo per una serata, un weekend. Giunge nella discoteca in riviera, oppure nel festival jazz oppure per il concerto dei Divine Comedy o degli SkaP.
Come descrive Carlo Lucarelli: la gente sotto le due torri lavora a Modena, dorme a Bologna e si diverte in riviera. Presto, inizierò a raccontare qualche viaggio musicale.

#NICOLARIZZOLI