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Apr 3, 2020 - libri, Una Storia    No Comments

Viaggio nel passato presente e futuro

dal paleolitico..

dal paleolitico..

La terza rivoluzione industriale stava per sconvolgere lo stile di vita mondiale erano gli anni settanta e pochi si rendevano conto di vivere un cambiamento così importante.
Ho vissuto tre fasi importantissime: un periodo precedente al cambiamento, uno durante poi il post. E’ difficile focalizzare in maniera nitida questi tre momenti fondamentali e capire che peso portano sulla nostra cultura.
Sono nato ne 1971 e sono felice di essere partecipe e cronista di un periodo storico culturalmente elevato. Non era ancora diffuso il Personal Computer e per telefonare ai coetanei dovevo utilizzare un telefono con la rotella per comporre il numero e chiamare nell’abitazione che desideravo contattare. Quando nasceva la necessità di contattare la fidanzata, si doveva comporre il numero e quasi sempre rispondeva un genitore e con grande imbarazzo si ponevano le domande: “È in casa? Me la può passare?”

dal Ceneozoico

dal Ceneozoico


Il telefono era collegato con un filo e alcuni applicavano il lucchetto per limitarne l’utilizzo ai propri famigliari. Erano in voga gli scherzi telefonici, che riuscivano bene in quanto era garantito l’anonimato. Su una rivista trovai il numero di Hotel di New York e li contattai. Fu un’emozione veramente forte, che mi permetteva d’immaginare e di rendere più vicina la vita oltre l’Oceano. Era diffusa l’abitudine di percorrere solo qualche chilometri per le mete di villeggiatura da Bologna si andava in Riviera oppure sugli appennini, in pochi andavano all’estero. Erano diffuse le cartoline. Le persone che viaggiava per turismo, per affari o durante il servizio militare scriveva ai propri famigliari, amici e conoscenti le cartoline ricercando frasi spiritose oppure cercando di trascrivere l’emozione suscitate dal viaggio.
Erano diffuse poche emittenti la RAI e le TV di Capodistria, Montecarlo e Svizzera. Erano gli anni dei programmi televisivi come “Dirigibile” “La Domenica Sportiva” “Discoring” “Gulp Cartoni animati in TV” “Muppet Show” “Giochi senza frontiere” “Goldrake” “Rischiatutto” “Specchio Segreto” “Portobello” “La banda dei cinque” “I Jefferson” “Mork e Mindy”e tanti altri, ma solo dal primo pomerggio fino alla sera.
Le videoriprese venivano effettuate con camere in formato 8 millimetri e le fotografie erano a rullino ed era impegnativo imparare a fotografare ovvero “dipingere con la luce”, infatti nascevano ritratti meravigliosi ed era diffuso anche il bianco e nero. Poi apparve la Polaroid che molti utilizzarono per riprendere le proprie prestazioni sessuali o nudità in quanto la stampa era immediata e non era necessario andare dal fotografo per lo sviluppo. Alcuni amatori della fotografia scattavano le diapositive per mostrarle proiettate contro una parete oppure su un fondale.
La musica si ascoltava tramite vinile e musicassetta. Quando si entrava in un negozio di dischi, a Bologna c’erano Camarillo, Nannucci e Ricordi, chiedevi al commesso se potevi ascoltarlo prima di procedere con l’acquisto. A volte si cercava un brano sentito per radio, se non si conosceva il titolo e l’autore lo si provave a canticchiare.
A scuola venivano insegnate stenografia e dattilografia e per redigere un documento si utilizzava una macchina da scrivere e la carta carbone.

dal Cambriano

dal Cambriano

In edicola si compravano un sacco di fumetti di riviste e di giornali. Gli eventi sportivi si guardavano prevalentemente dal vivo oppure si ascoltavano per radio, solo le coppe europee oppure le gare Nazionali venivano trasmesse per televisione. Il Calcio era uno sport e come tale veniva praticato. Si giocava nel campetto presso le parrocchie o nei giardini pubblici o condominiali. Solo i maschi giocavano a pallone.
Quando acquistai il Commodore 64 entrai nel sistema per la prima volta e ne rimasi attratto. Intrappolato nella rete. Musica e Videogiochi, anche elaborazione di sistemi totocalcio e adventure. Era iniziata la terza rivoluzione industriale. Iniziata con un processore 286, poi 386, ancora 486. I sistemi Apple Mac oppure Window 3.1, Window 95, 98 e con aggiornamenti che si sono avvicendati fino a oggi. Internet questa rete infinita di collegamenti e subutenti. I social network la realtà virtuale il 3d. Tutto a portata di un click di un touch screen.

Saponetta

Saponetta

Contattare un Hotel di New York non è più un’avventura ma è quasi abituale. È possibile contattare le fidanzate direttamente.Quando voglio ascoltare o cercare un brano un film o un prodotto multimediale è un’azione quasi immediata. Esistono rilevatori che se canticchi il motivetto lo riconoscono e te lo indirizzano. Tutti diventano dei grandi fotografi utilizzando effetti che rendono incantevoli gli scatti. È tutto così veloce e immediato che è diventato inaccettabile anche il tempo per leggere un libro.

#NICOLA RIZZOLI

Apr 2, 2020 - libri, Una Storia    No Comments

Feuilletons di una tipica giornata a New York

Esergo: I have a drink!

Ho preferito scendere usando il vecchio montacarichi. Anche se è più lento e meno sicuro, mi ricorda la città degli anni ’20. Nell’atrio saluto con un cenno, il ragazzo alla reception che ama il calcio e tifa Milan. Sulla ventisettesima strada c’è un piccolo hotel pieno di storia e che costa poco, tipo trenta dollari a notte, c’è anche un palco per gli artisti che vogliono raccontarsi ma non c’è mai nessuno. Il giovedì sera si crea una strana atmosfera, c’è sempre qualcuno che suona ma nessuno che ascolta. Solitamente il pubblico è formato da due persone: il gestore e il manager. Quest’ultimo un ciccione con i baffoni, la camicia bianca e la panza di fuori. Ovvio che se sfondi a New York diventi famoso in tutto il Mondo. Io ho solo visto pochi minuti dell’esibizione perché la sera, quando torno in camera sono sconvolta e stanca dalla giornata e sento ancora l’effetto del fuso orario che non mi consente di resistere oltre le ventuno ora locale. Torno che ho già cenato, faccio una doccia e collasso a letto. La mia camera è al quarto piano, c’è solo una finestra e la vista è assorbita dai palazzoni alti e dai grattacieli. Se splende il sole è completamente oscurato e non si distinguono i momenti della giornata, se è l’alba o il tramonto, se è giorno o notte; è l’unica nota dolente.

da Ellis Island

da Ellis Island

Prima di uscire, nell’atrio vedo una coppia di turisti in difficoltà con il check-in. Una coppia giovane, biondi, tutti e due con un cappellino blu lucente in testa. Vestono la t-shirt, dei pantaloncini e ci sono due bambini, un maschio e una femmina, attaccati con la manina ai loro vestiti. Sembra che l’uomo che riceve i clienti non riesca a trovare la prenotazione e comunque l’albergo è sold-out per uno dei soliti eventi in città. A Time Square c’è un enorme palco allestito ma non mi sono informata chi si esibisce e chi sia il cantante. In questo hotel le camere sono tutte riservate a una grossa orchestra e stanno scaricando ora i bagagli e nella hall si sta creando un grosso assembramento. Il disguido capitato alle due persone in difficoltà mi ha creato ansia. Nel caos, faccio finta di osservare la bacheca dei ricordi museali, vecchie valige impolverate, un estintore antico e qualche foto di famiglia immigrata con lo sfondo virato seppia dal trascorre del tempo. Fingo di osservare ma dal riflesso spio che succede, mi immedesimo nella loro situazione e mi prende una forte apprensione. Sono molto concentrata e l’inquietudine aumenta quando capisco che alle due persone cresce il nervosismo, alla bambina cade la bambola e la mamma la strattona in maniera sicura mentre la piccola tenta di raccoglierla. Arriva un collega dell’addetto alla reception e trovano una soluzione. Torna il sorriso sui visi delle persone e anch’io respiro nuovamente senza nessun tormento.

Finalmente esco e ho la stessa sensazione di un animale che esce dalla propria tana dopo il letargo

Liberty Island

New York

. Guardo in alto e non riesco neanche a vedere l’ultimo piano del grattacielo a fronte strada. È presto, prestissimo. Sento l’aria che frigge leggermente sulla faccia anche se non è fredda. Sembra che l’aria sia diversa da dove abito, anche se nelle mie zone forse è molto più pulita. M’immagino che sia l’effetto delle correnti atlantiche. Penso a quali effetti e illusione può creare la mente. Sono stata fortunata a essere stata trasferita, anche se per poco tempo a New York. Essere pagata per stare nella Grande Mela è un po’ come vivere una favola. Lungo le strade nella città sembra di essere in un cast. Mi pare di essere in televisione ma dalla parte opposta al divano. Quell’America vista in tutti quelle immagini di eroi, di amori, di gesti, di azioni, di storie, di architettura, di passione e ora ne sento anche l’odore; trovo piacevole perfino l’esalazione acre della metropolitana che esce sulla Broadway. Quel lezzo penetrante pungente che svanisce solo passeggiando nel mercatino dei fiori sulla Union Square con il Flat Iron che osserva i passanti da

Riflessioni

Riflessioni

più di un secolo come un antico guardiano, che sembra vegliare anche sul vecchio uomo che da quando è in pensione si siede sulla stessa panchina, un’ora ogni giorno per sfamare gli scoiattoli. Mi hanno detto che è una scusa, lui ha lavorato tutta la sua vita sul “Ferro da Stiro” e non riesce più a farne sa meno. Anche Mario ha una sua storia, quando passa per Union Square saluta l’uomo degli scoiattoli. Mario è di origini padovane, si è trasferito a New York negli anni sessanta con una sola valigia per gli attrezzi, a far il mestiere dell’idraulico ha comprato trentasei appartamenti che gestisce a reddito. 

Cammino per la ventisettesima strada e in fondo c’è la Fashion School. Sorrido pensando che ci sono dei ragazzi iscritti a un corso di lingua italiana e che sognano di volare oltre Oceano e venire a vivere in Italia. Appena torno a Roma ho intenzione di andare subito in San Lorenzo, è il posto che mi manca di più, gli affetti, l’università. Ora mi godo la Metropoli a stelle e strisce e pare che se la godano i tre giovani stilisti che stanno scaricando da un furgone la propria collezione, nei loro occhi brillano i sogni di gioventù e successo. Entro nel solito bar e come ogni locale un viso orientale mi prepara la colazione e con il mio lungo caffè mi siedo al tavolo, guardo fuori e ancora vivo una realtà cinematografica, spiando la vita oltre vetro, attendo l’ora per andare al lavoro.

#NicolaRizzoli

Mar 29, 2020 - libri, Una Storia    No Comments

Feuilletons di un’atipica leva calcistica

Esergo: Il Calcio alza il Pil!

Successivamente alla straordinaria promozione nella massima serie del campionato di calcio italiano, la squadra del Piano Badile di Vicenza ha scelto la città di Roma, come meta del ritiro estivo per preparare i propri atleti. A tutto tondo, la dirigenza ha scelto la Capitale, in alternativa alle vette montane che per tradizione e per il clima sono solitamente scelte da tutti i club per gli allenamenti estivi. Quest’anno il clima è caratterizzato da Satana, un anticiclone africano che ha portato una temperatura torrida e un vento umido sulla penisola, creando molti disagi.
Il commento a caldo del capitano della squadra è:

– Te s’avevo deto che il Mister sarebbe colassato, per il troppo caldo! Ormai lè fora allenamento! Potevamo andar come al solito sui Monti di Cadore! Invece eccoci qua a correr sui gradoni del Colosseo, come antichi centurioni! Con questi giapponesi che ci scattano foto e selfie e non sanno manco chi casso siamo! –

Feuilletons

Il Calcio alza il Pil

L’allenatore giace al suolo per via di un collasso canicolare. Il portiere della Badile si critica alcune scelte societarie con il difensore centrale, il nuovo arrivo dal Sud America, Gino Lavas. Un moretto di chiare origini creole proveniente da Tobago, un ragazzo molto giovane che ha già litigato con lo sponsor perché gli vuole far indossare un modello di scarpe di colore blu e marrone con sei tacchetti, diverso da quello stabilito nel contratto.

L’allenatore giace a terra quasi esanime. Il suo assistente premuroso, tenta un’invettiva contro una vecchia che è stata assunta per scaramanzia a sgranare il rosario, ma la caccia malamente indicandole che è assurdo pregare, rivolgendosi al Colosseo, e precisa che l’arena romana non è sacra e mai lo è stata. In società girano strane voci, tutti s’interrogano sul rapporto che si è instaurato tra l’allenatore e il suo assistente, infatti sembrano innamorati, ma come è ben noto i rapporti omosessuali nel calcio non esistono o sono segretissimi e la stampa tace sulla questa vicenda.

L’attaccante Andrej Bulgakov non rilascia dichiarazioni perché parla pochissimo la lingua italiana, infatti è russo e comunica solo a gesti e scatti. Lo sguardo con gli occhi azzurri e le sue espressioni sono imperturbabili, sarebbe adatto al gioco del Poker, ma mai averlo come rivale. Tira con entrambi i piedi ed è stato acquistato dalla Dinamo di Kiev per una cifra irrisoria dal momento che ha quarantadue anni , partecipò perfino alla rivoluzione russa. Purtroppo la Piano Badile non può permettersi giocatori molto costosi e ingaggi da capogiro ed è l’unico straniero che rientra nel budget.

Questa mattina i giocatori si sono allenati. L’allenamento della Piano Badile consiste nella prova dei falli. Infatti la squadra è divenuta famosa non per il bel gioco espresso ma per il comportamento antisportivo: le Badilate. Colpi che vengono scoccati da dietro, ai fianchi, sulle caviglie, sui polpacci e dove possono risultare molto dolorosi.

Si eseguono sempre allenamenti specifici, vengono invitati professori da ogni parte del mondo per tenere master. Esperti di wrestling e arti marziali spiegano come colpire consapevolmente e a freddo. Si tengono corsi per evitare di essere scoperti da tutti gli arbitri e come rendere inefficace il VAR. Il giocatore con il numero 17 sulla maglietta, senza essere visto, indossa la mimetica e gioca il ruolo di guastatore.

Il numero 13 è destinato al fuoriclasse che oltre a far male agli avversari,

possiede anche doti sciagurate da iettatore, quando viene schierato quantomeno piove copiosamente. Il ruolo del numero 13 induce gli avversari a giocare riparando gli zebedei, come se fossero sempre giocatori in barriera, di conseguenza perdono in agilità.

Purtroppo la grande disgrazia è accaduta: l’allenatore è morto di caldo canicolare, i tifosi si stanno interrogando chi prenderà in mano le redini della squadra che tra pochi giorni disputerà le amichevoli pre-campionato.

L’abbiamo chiesto a Nada Lino il difensore e capitano della Piano Badile, con queste parole ha commentato l’evento:

– Ciò ZioCantante! Non ti so dire!!! Ma la società l’ha zielto le capitali e non i monti per il ritiro e per il periodo estivo non sono adatte, che c’è un’afa da morir –

Il nostro inviato ha poi rivolto una ulteriore domanda:

Nada Lino cosa ne pensa di Loredana Stella come allenatore, che potrebbe prendere le redini della vostra panchina? –

– Ciò ZioCantante! No! No un’allenatore donna…? Ciò ZioCantante No! La donna allo stadio si! Fa un anca un bel vedere Ma chiede sempre quanto stanno! La donna non è adatta al calcio!!! Guarda le partite dei campionati femminili… Ciò ZioCantante è come bere la birra senz’alcool!!! Donna al volante pericolo costante!! ZioCantante Non sarebbe adatta… Io andrei al Milan!!!! –

Viene posta un’altra domanda al fuori classe :

– Quindi Nada Lino…. ci sono possibilità che una bandiera come Lei, possa cambiare società? –

Risposta: – Ripeto Si! Se viene Luridana Stela io vado via… non sono maschilista nella vita, ma in campo solo sfere virili! Mi non sono misogeno-

correggendolo il giornalista aggiunse

– vorrà dire misogino…-

Ma Nada Lino è sempre più confuso:

– Gino chi? …ZioCantante… E’ arrivato uno nuovo?-

dopo una potente flautolenza il fuori classe aggiunge:

– Peto e ripeto …Lei s’immagina nello spogliatoio? La donna non è idonea al calcio!! –

Il cronista è esterrefatto per le dichiarazioni del giocatore che vanno contro la politica aziendale della testata giornalistica che invece ha interesse a portare l’attenzione del pubblico sul calcio femminile.

Questa a-tipica leva calcistica

Questa a-tipica leva calcistica

L’intervista comunque risulta utile solo ad alimentare le polemiche, infatti si sta già elaborando e concretizzando la notizia:
LOREDANA STELLA È IL FUTURO DELLA PIANO BADILE
GRANDI ASPETTATIVE RIGUARDANTI LA SUA ZONA “M”

poi ancora:
Finalmente la firma – del primo allenatore donna nella massima divisione italiana.
Inoltre:
Notizia piccante – In”zona Cesarini” la dirigenza della Piano Badile ha voluto fortemente e conferma l’allenatore rosa.
In fine:
Decisione storica – La Piano Badile porta le gentil chiappe di una donna sulla panchina di serie A per la prima volta.

In questo momento stanno emergendo alcune indiscrezioni dagli spogliatoi, pare che Nada Lino, storica bandiera della promozione della Badile, sia partito per Milano, ma rincorso da un dirigente è stato convinto a rimanere. Purtroppo l’ultima dichiarazione ai microfoni ricca di commenti maschilisti e da fallocrate gli farà scontare tre giornate di squalifica. Una D.A.SPO che gli vieterà l’accesso ai centri sportivi per tre turni. Nada Lino non è vergine di dichiarazioni e comportamenti discriminanti, in passato è stato punito molte volte.
Intanto alcuni giocatori si allenano alla pallacorda, altri si preparano atleticamente in disparte ma non abbiamo idea se diffondono cattivo odore oppure se sono le cessioni del mercato ancora aperto. Alcuni palleggiano con palle mediche da trenta chili e provano d’infortunarsi per stare con le fidanzate, altri muoiono di caldo canicolare.

Baffo c'è

Baffo c’è

È tutto dal ritiro della Piano Badile, presto altre notizie.

Il Vostro inviato Lino Ciarlozzi.

 

RACCONTO BREVE DI NICOLA RIZZOLI OMONIMO DELL’ARBITRO

LA NOVECENTO

 

Ott 25, 2017 - libri    No Comments

MUSIC FRUIT “FRUITERISMO”

titolo Music Fruit Autore: Nicola Rizzoli #Fruiterismo Edizioni SensoInverso

titolo: Music Fruit
Autore: Nicola Rizzoli
Edizioni: SensoInverso

NON POSSO FARE ALTRO CHE CONSIGLIARE QUESTO LIBRO: https://www.libreriauniversitaria.it/music-fruit-rizzoli-nicola-sensoinverso/libro/9788867933310

https://www.ibs.it/libri/autori/Nicola%20Rizzoli

 

#Fruiterismo