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COLLEZIONANDO FRANCOBOLLI 1992

921Torniamo al 1992 e troviamo l’ultimo scroscio di secolo. Il ‘900 sta per finire e si intravede il nuovo millennio. La musica è all’insegna del rock indipendente. Le band funzionano meglio nei concerti live che in televisione. Sono gli anni d’oro del Roxybar di Red Ronnie che trasmette dalla provincia di Bologna. A Sanremo si presenta una spettacolare Mia Martini con il brano “Gli uomini non cambiano”. Troviamo Paolo Vallesi, Tazenda, Pierangelo Bertoli, Massimo Ranieri, Mattia Bazar, Michele Zarrillo e un duo d’eccezione Giorgio Faletti e Orietta Berti. Tra le novità si impongono Aleandro Baldi e Francesca Alotta con “Non amarmi” Si presentano anche Andrea Mingardi in duo con Alessandro Bono. Tra i giovani emergono una grandissima Tosca, Alessandro Canino con la canzone “Brutta”, Statuto, Bracco di Graci, Gatto Pancieri e Aeroplanitaliani. In Hit Parade volano i R.E.M., Whitney Houston con “I will always love you” colonna sonora del film “La guardia del corpo”. Emergono gli 883 con “Hanno ucciso l’uomo ragno” e “Non m’annoio” di Jovanotti Gli U2 pubblicano quello che sarà un grandissimo successo: ONE estratto dal loro settimo album in studio “Achtung Baby”. Tra i musicisti che hanno collaborato spicca alle tastiere il nome di Brian Eno. Ancora tra i più grandi autori dell’anno troviamo: George Michael, Sting. Eric Clapton che pubblica Tears in Heaven il brano dedicato al figlio. Elton John, Prince, Michael Jackson, Tracy Chapman, Nirvana e Metallica, Guns n’roses, Queen, Red Hot Chili Pepper, Peter Gabriel, INXS. Poi ancora Lisa Stansfield, Soul to Soul, Incognito per gli amanti della disco e del soul

Mi viene in mente “You bring on the sun” di Londonbeat

È l’anno degli Europei di Calcio in Svezia e trionfa la Danimarca a sorpresa battendo la Germania in finale. Quella formazione tedesca che non è più divisa da due anni. Tra i video giochi troviamo il Super Nintendo e Sega Mega Drive. La Russia diventa indipendente dall’URSS. Aumentano le tensioni nei Balcani, inizia la guerra in Bosnia ed Erzegovina. In Italia i volti della politica sono Forlani, Occhetto, Pannella, Fini, La Malfa, Bossi e Craxi che sarà coinvolto nello scandalo di tangentopoli. Il Presidente della Repubblica è Cossiga che lascerà a le redini a Scalfaro nel maggio 1992. Le stragi di Capaci e di Via D’Amelio creano l’ennesima ombra oscura e di tristezza sul Bel Paese. Viene eletto negli Stati Uniti Bill Clinton.

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E’ il cinquecentenario della Scoperta dell’America, Italia e USA emettono una serie congiunta a tema “Celebrazioni Colombiane” con valore facciale di 29 Cent. Ne seguirà un’altra a tema di Manifestazioni Colombiane che vedrà coinvolte anche Spagna e Portogallo per un’emissione con stessi soggetti.

 

 

 

PER I COLLEZIONISTI ECCO IL 1992 PERCORSO FILATELICO

30/01 Campionati europei indoor di atletica leggera L.600
06/02 Patrimonio artistico italiano. 7a em. Fontana del Nettuno di Firenze L.750
04/03 Scuole d’Italia, 7a em. Università di Ferrara L.750
07/03 Castelli d’Italia L. 850
09/03 Scuole d’Italia, 8a em. Università di Napoli L.750
26/03 Preparazione del centenario dell’invenzione della radio. Alessandro Volta L.750
27/03 Esposizione Mondiale di Filatelia Tematica “Genova ’92” L.750
08/04 V centenario morte Lorenzo Dè Medici “il Magnifico” L.750

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24/04 Manifestazioni colombiane.
La richiesta aiuto a Isabella L.500
Il passaggio dell’Atlantico L.500
L’avvistamento della terra L.500
Lo sbarco nel Nuovo Mondo L.500

02/05 III cent. fondazione dell’Istituto “Maestre Pie Filippini” L.750

02/05 Europa unita. La scoperta dell’America.
Monumento a Colombo L.750
Mappamondo e logo “Colombo ’92” L.850

22/05 V cent. della scoperta dell’America.
Colombo presenta i nativi L.50
Colombo rientra a Barcellona L.100
Colombo avvista la terra L.200
Colombo descrive la scoperta L.300
Colombo chiede aiuto a Isabella L.400
Lo sbarco di Colombo L.500
Bandiera e nave di Colombo L.600
Colombo a La Rabida L.700
Colombo ottiene gli aiuti L.800
La flotta di Colombo L.900
Richiamo di Colombo L.1000
Isabella e Colombo L.1500
Isabella e Colombo L.2000
Colombo racconta il III viaggio L.3000
Colombo in catene L.4000
Effigie di C. Colombo L.5000

22/05 FOGLIETTI V cent. della scoperta dell’America.
“Ricerca degli aiuti reali” L.400+700+1000
“Avvistamento della terra” L. 200+900+1500
“Rivendicazione della scoperta” L.500+600+2000
“Riceve il favore dei sovrani” L. 100+800+3000
“Resoconto della scoperta” L. 50+300+4000
“Celebrazione del V centenario” L.5000

23/05 75a edizione del Giro Ciclistico d’Italia. Parte sinistra e destra L.750

25/05 Milan campione d’Italia L.750
20/05 Antichi stabilimenti balneari, I emissione. Viareggio L.750
05/06 Centenario nascita Tazio Nuvolari L.3200
13/06 Antichi stabilimenti balneari, II emissione. Rimini L.750

30/06 Propaganda turistica, XIX emissione.
Braies L.600 Arcevia L.600 Maratea L.600 Pantelleria L.600

05/09 Patrimonio artistico italiano. 8a emissione. Jacopo Da Ponte L.750

18/09 Celebrazioni Colombiane Genova ’92.
Sbarco di Colombo L.1200
Ritratto di Colombo e opere celebri L.3200
Casa di Colombo L.500
Partenza da Palos L.600
Carta geografica con percorso del I v.L.750
Colombo avvista la terra L.850

22/09 Giornata della filatelia. 7a emissione.L.750
Versione Autoadesiva 7a emissione L.750
24/09 38° Europa Forum Lions Club L.3000
05/10 Mercato Comune Europeo L.600
16/10 Conferenza Internazionale sulla Nutrizione L.500
31/10 Natale. I presepi di Caltagirone L.600

 

92m1-001E’ un anno perfetto per nascere e per vivere la sua ondata di musica rock indipendente, mentre la zecca sforna 500 Lire in argento per celebrare anche in materiale prezioso Cristoforo Colombo e la Scoperta dell’America. Circolano piccolissime monete da Lire 50 e Lire 100 vengono ancora coniate le Lire 5 e Le Lire 10 ma sono tagli adatti solo per poter comprare il latte e per la numismatica. Un caro saluto ai neo collezionisti e al prossimo articolo.

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Turismo tra le note

Turista Musicale

Turista Musicale

Non occorre aver come unico obiettivo la musica per decidere una meta turistica ma si può creare un incentivo a spostarsi, verso mete lontane, per conoscere e deliziare il proprio intelletto di note e culture diverse dalla nostra, questo è abbastanza per tracciare rotte alternative alle solite vacanze. Tante persone quando sono in viaggio cercano di vivere come gli abitanti anche solo per qualche istante. L’atteggiamento più comune è sedersi a tavola e ricercare la specialità tipica sul menù. Alcuni comprano il ricordino, la tshirt con stampato il logo che raffigura il posto. Altri amano collezionare magliette ad esempio “Hard Rock Cafe” brand diffuso in quasi sessanta paesi del mondo. Mangiare e vestirsi sono modi per cercare il senso di appartenenza.

Mescolarsi in un mercato rionale o in una sagra di provincia durante le vacanze è una passione diffusa. Mangiare bene, bere ottimo vino, trovare articoli esclusivi e ballare, questi sono gli elementi che determinano un atteggiamento comune di un turista. Possiamo andare al mare, in montagna, nelle metropoli internazionali, in tutti i paesi ma questi sono gli elementi per la gran parte delle persone.

Muoversi solo per la musica può essere uno stimolo sufficiente? Non saprei ma questo dovrebbe essere magari accompagnato da altre componenti. Per esempio il festival del fumetto Lucca Comic che negli ultimi anni attrae molte persone è anche una buona occasione per farsi un giro in Toscana, che offre tantissimi spunti per itinerari culturali come Viareggio, Collodi, Vinci, Montecatini Terme. Inoltre è inutile raccontare quali prelibatezze tipiche possa offrire la ristorazione di quella regione.
Una fiera, un evento culturale sono occasioni che permettono di visitare luoghi che altrimenti sarebbe meno prioritario vederli rispetto ad altri se non vi fosse la passione per una determinata attività artistica o sportiva.

In Emilia Romagna la musica ha origini ben radicate con musicisti come Giuseppe Verdi da Busseto, oppure Gioachino Rossini, nato a Pesaro ma bolognese d’adozione. A fine settecento fu ascoltato anche Mozart nella città felsinea. A Bologna è viva una scuola di liuteria di strumenti cordofoni classici, quali viola, violino e violoncello. Una conoscenza, una cultura importantissima, che nasce nel periodo rinascimentale. Quando all’inizio del cinquecento, due maestri liutai Hans Frei e Luca Maller iniziarono a costruire strumenti musicali e per due secoli divennero famosi i liuti lavorati all’ombra delle cento torri. Tradizione tramandata fino ai giorni nostri agli allievi dal Maestro Otello Bignami, il cui laboratorio è visitabile in Strada Maggiore.

Un percorso culturale che vive da sempre e nell’anno 2006 Bologna è stata dichiarata dall’UNESCO “Città Creativa della Musica”. Il capoluogo emiliano è la prima tappa per chi ama fare turismo musicale, magari la buona tavola, l’ottimo vino e cerca un pò d’intimità. Ora non rimane che cercare tramite il portale “Bologna Welcome” la giusta dimensione, scegliere quale itinerario culturale è più consono alle proprie passioni, poi partire.

Per i puristi sarebbe ottimo scegliere fra queste macro aree:
Indy – Rock indipendente nei locali, nei centri sociali e nelle location da concerto live tra il reggea, lo ska e il rock suonato e magari un pò cattivello. Dove suonano le band più ricercate.
Club – Hai presente quelle siscoteche tipiche della Romagna? Quelle balere con il genere Pop che partono dalle più popolari fino alle più esclusive per i fighetti, ecco quelle.
Elite – Poi rimane il Jazz e la Classica. In ambiente raccolto, descritto con quella leggerezza a rappresentare quasi una bomboniera artistica.

Il turista musicale per una di queste tre ragione, parte anche solo per una serata, un weekend. Giunge nella discoteca in riviera, oppure nel festival jazz oppure per il concerto dei Divine Comedy o degli SkaP.
Come descrive Carlo Lucarelli: la gente sotto le due torri lavora a Modena, dorme a Bologna e si diverte in riviera. Presto, inizierò a raccontare qualche viaggio musicale.

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Playing for Change

worldNato come progetto multimediale nel 2004 negli Stati Uniti per volontà del produttore, fonico Mark Johnson e Enzo Buono diventa un punto di riferimento mondiale per la musica di tutte le etnie. Diventa l’espressione musicale, culturale, artistica del cambiamento universale. Ora è un’organizzazione senza scopo di lucro che sostiene il terzo mondo ancora pieno di difficoltà. L’associazione si è imposta di costruire e supportare scuole per l’infanzia in paesi in via di sviluppo Ruanda, Sudafrica, Ghana, Nepal e Mali. Dal 2008 al 2011 sono state pubblicate due compilation e un documentario in dvd dal titolo “La Pace attraverso la Musica” che racconta il percorso e l’attività della fondazione.

In questi anni hanno partecipato musicisti di ogni paese e si sono creati brani con sfumature e contaminazioni internazionali. Il brano che ha riscontrato il maggior successo è “Stand By Me” che a oggi, su YouTube riceve più di 145 milioni di visite, ma i brani sono tantissimi, suonati meravigliosamente e registrati con una cura maniacale. È necessario ascoltare “Sittin’ On The Dock Of The Bay” di Otis Redding o Congo to Mississippi che vengono arrangiate in tanti modi perché i musicisti sono distanti per localizzazione ma molto vicini con la passione per la musica. Ascoltatevi i brani di Bob Marley One e War suonati da più di venti musicisti, indiani, sudafricani, israeliani, americani del Nepal del Congo. Hanno partecipato in tantissimi, tra i volti celebri ci sono Manu Chao, Bono, Keith Richards. Inoltre hanno partecipato diversi italiani tra cui molti musicisti di Matera. Vorrei segnalare un gran chitarrista italiano Roberto Luti.

Sono state registrate immagini con musicisti celebri a livello nazionale oppure locale. Musicisti che suonano per professione lungo le vie e nelle piazze, perché anche la musica per strada diventa un lavoro. I video hanno come filo conduttore il brano musicale che viene ribaltato e riadattato ogni manciata di secondi. È bellissimo guardare una ragazza orientale che suona un cordofono tipico della sua zona, con alle spalle una pagoda successivamente sentire un banjo, c’è un uomo davanti a una costruzione di New Orleans, poi un attimo dopo vedere e ascoltare un chitarrista a Salvador de Baia. Passare dal Blues al Reggae poi ancora dei colori Soul. Tutto organizzato perfettamente e curato in ogni aspetto.

Playing for Change è un progetto internazionale. Strumenti acustici, etnici, percussivi, cordofoni, elettrofoni, senza nessuna censura come apporre il nastro sul marchio della chitarra come nelle peggiori trasmissioni che uccidono la cultura. Migliaia di colori, stili, voci e anime, pettinature e pigmentazioni diverse. Suoni da ogni parte del Pianeta, tante diversità meravigliose accomunate dalla musica e dai sorrisi.

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Mag 12, 2020 - musica, Spettacolo    No Comments

Stevie Wonder – 13 maggio 2020 – 70 Candeline

swHa venduto oltre 100 milioni di copie nel Mondo

Ha ricevuto venticinque Grammy Awards

Nel 1985 ha ottenuto un Premio Oscar con il brano “I Just Called to Say I Love You” dal film “The Woman in Red

Undici American Music Awards

Un Grammy Lifetime Achievement Award

Nel 2009 è stato nominato dalle Nazioni Unite “Messaggero di Pace

Nel 2014 il Presidente Obama gli ha conferito la “Presidential Medal of Freedom

Nel 1999 il Premio Kennedy Center Honors

27 album in studio 8 raccolte e 97 singoli.

“SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI STEVIE WONDER”

Con i suoi brani ha influenzato la musica soul il genere l’R&B e la pop music è l’autore che ha fatto pubblicare più cover dei suoi lavori

Polistrumentista nato in una piccola Contea dello Stato del Michigan. Nasce non vedente, ma compensa il senso della vista sviluppando incredibili doti musicali, a quindici anni ha già pubblicato quattro dischi in studio e uno dal vivo. A vent’anni oltre ad aver ricevuto premi ovunque, ha partecipato a Sanremo facendo coppia con Gabriella Ferri e aver pubblicato 11 album.

Nel 1972 l’album “Talking Book” contiene la traccia “Superstitionl’anno successivo vince due Grammy Award come miglior canzone R&B e come miglior interpretazione maschile. Anche con questo brano, che ha un groove pazzesco, svetta le classifica e continua ad avere un grande successo. Nel 1985 scrive That’s What Friends Are For e la canta con Dionne Warwick e con amici del calibro di Elton John.

Collabora più volte in carriera con Michael Jackson. Le due pop star e Lionel Richie nel 1985 sono gli autori del brano “We Are the World” nel progetto “USA for Africa” sotto la direzione di Quincy Jones poi ancora Ray Charles, Bob Dylan Cyndi Lauper, Bob Geldof, Dan Aykroyd, Billy Joel, Al Jarreau, Lionel Richie Diana Ross, Paul Simon, Bruce Springsteen, Tina Turner, Dionne Warwick , Harry Belafonte e tanti altri, 45 in totale. Vincono tutti premi messi in palio nell’anno successivo ma soprattutto vincono sul piano umano e il ricavato è devoluto contro la fame in Etiopia afflitta in quel periodo da un’enorme carestia. Stevie Wonder è sempre stato un grande attivista e non si è mai tirato in dietro nella lotta per la tutela dei diritti umani e civili. Un grande uomo e un grande musicista, ora è pronto a festeggiare i suoi settant’anni e spero con grande serenità.

 

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Tutto può cambiare

Colonna SonoraHo fatto una grande scoperta cinematografica “Begin Again” in Italia “Tutto può cambiare”, il film piace sicuramente a cantanti e musicisti. Mi ha colpito la cura avuta nella colonna sonora. La trama è una fotografia perfetta dell’ambito artistico e specifico dell’economia dello spettacolo, infatti la sceneggiatura e la regia sono curate da John Carney esperto del settore musica ed ex bassista negli anni ’90 del gruppo irlandese “The Frame”.

La protagonista è Greta (Keira Knightley) un’autrice e cantante talentuosa ma in ombra. È fidanzata con Dave, un giovane di successo e fama internazionale, interpretato da Adam Levine, voce potente e cristallina, leader del gruppo musicale Maroon 5. Quando i due si separano, mentre lei si esibisce in un pub, viene scoperta da Dan Mulligan (Mark Ruffalo) un discografico caduto in disgrazia. Purtroppo trovano difficoltà e opportunità di lancio del progetto musicale, quindi registrano i brani per strada con una band di ottimi musicisti. Ovviamente la location della Grande Mela si presta benissimo per i video. Ci mancherebbe! Quanti musicisti vorrebbero New York come sfondo per il proprio clip. Keira Knightley è una grande rivelazione fonografica.

Colonna Sonora Film

Colonna Sonora Film

Nella colonna sonora sono presenti canzoni dell’autore Gregg Alexander divenuto famoso per il brano “The Game of Love” di cui è nota l’interpretazione di Santana che gli ha permesso di vincere nel 2003 il premio Grammy. Con Danielle Brisebois è coautore di “The Lost Stars” , la hit del film che nel 2015 viene nominata al Premio Oscar. Danielle Brisebois divenne nota giovanissima quando ottenne una parte nella serie televisiva Arcibaldo, la sitcom che lanciò “i Jefferson”.

 

La trama non è incentrata solo sulle vicissitudini dei protagonisti, ma il filo conduttore è proprio la musica. Si cerca di sintetizzare come proporre la propria musica in alternativa ai canali commerciali. Sollevando il tema che i giovani talenti possono nascere anche fuori dal settore imprenditoriale etichette, edizioni, talent, tv, internet, con un progetto indipendente. Proporre la loro musica in mezzo alla gente e condividerla. Tramite i loro concerti, sudando e montando la loro attrezzatura, vivendo con intensità la propria arte e magari far diventare più longevi i loro progetti.

Tutto può cambiare è una metafora, perchè i cambiamenti culturali avvengono sempre dal basso. É la gente che decide sempre, non è l’economia o la politica, è il popolo che sceglie quando e come vuole cambiare, appena termina di lamentarsi.

 

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Nel 2015 le nomination al Premio Oscar sono

Glory di John Stephens e Lonnie Lynn – Selma – La strada per la libertà

Everything Is Awesome, di Shawn Patterson – The LEGO Movie

Grateful, musica e parole di Diane Warren – Beyond the Lights

I’m Not Gonna Miss You di G.Campbell e J.Raymond – Glen Campbell: I’ll Be Me

Lost Stars, musica e parole di Gregg Alexander e Danielle Brisebois – Tutto può cambiare (Begin Again)


 

Mag 10, 2020 - cultura, musica, Spettacolo    No Comments

Like Dance Monkey

I Like Dance

I Like Dance

Continua nel distretto di New York a impazzare una scimmia che balla. Adoro quest’immagine e credo di non essere l’unico. Un’idea che piace moltissimo: il macaco che agita il bacino a ritmo.
A ricordarlo in rete sono il gruppo punk rock storico “New York Dolls” con “Dance like a monkey” un singolo uscito nel 2003, ma non sono loro a essere i più ricercati e cliccati.

 

Continua infatti una ricerca incessante dei digittatori newyorkesi sui motori di ricerca per “il ballo della scimmia” “Dance Monkey” una metafora che viene usata nella musica e rende tantissimo. In fondo piace pensare che sia sempre un ominide nelle retrovie della nostra anima che ci rende irrazionali e istintivi, che quando sente il ritmo si muove senza dover riflettere.

Quell’immagine l’abbiamo trovata a Sanremo nel 2017 in Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani che recita un testo geniale e colto “La folla grida un mantra, l’evoluzione inciampa. La scimmia nuda balla” sulle note di un brano molto orecchiabile che fa cantare e ballare per tutta l’estate.

L’anno scorso arriva e spopola “Dance Monkey” il singolo che ha reso celebre la cantante australiana Toni Watson in arte “Tones and I“. Esattamente un anno fa il 10 maggio 2019 il lancio che ha venduto più di undici milioni di copie nel Mondo. Un’artista molto apprezzata nel Nord Europa che svetta in testa alle classifiche. L’immagine ha un senso un po’ diverso, il testo racconta delle difficoltà in cui incorrono gli artisti di strada che per poter trovare il giusto riscontro nel pubblico, devono quasi ballare come scimmie ammaestrate.

La scimmia che balla è un’immagine che indipendentemente dal contesto in cui viene proposta e condita, piace e lo dimostrano 950 milioni di click sul video “Dance Monkey” e 239 milioni per Gabbani. Certamente non si può dire che un’idea primordiale non sia remunerativa, probabilmente nell’involuzione della nostra specie esiste un forte desiderio del nostro lontano passato.

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Jovanotti RAP – GAP Generazionale

#NonVoglioCambiarePianeta su #RaiPlay

#NonVoglioCambiarePianeta su #RaiPlay

Posso vantarmi di aver vissuto la terza rivoluzione industriale, nonostante mi scontri con lo scorrere del tempo e il passare degli anni. Posso affermare che sono entusiasta di essere un testimone del passaggio tecnologico dall’analogico al digitale.

Ricordo con nostalgia quando ero costretto a settare le porte con Window 3.1 per surfare on the internet nel 1995 era quasi un’impresa scientifica. Ora l’accesso alla rete è possibile anche con un comando vocale, magari avendo al polso un Watch di Apple che ti permette di aprire un Mondo nel Bit-Cosmo mentre stai facendo jogging.

Conservo un tenero ricordo di tutte quelle esperienze. La mia vetustà ha raggiunto il “Game Over” il 9 luglio 2015 quando mia figlia è andata al concerto di Jovanotti a Bologna. Allo Stadio Renato Dall’Ara c’erano 60mila persone che assistevano all’evento.

Sono passati quasi trent’anni dall’estate 1987 alla discoteca J&J del Lido Degli Scacchi (FE) andai a vedere il live “GIMMI FIVE” con un saltellante Lorenzo Costantino Cherubini. Quando ho iniziato a contare gli anni e mi sono accorto che erano tanti, la vita ha assunto una prospettiva molto diversa. Mi sono accorto di questa diversa prospettiva, guardando la copertina di agosto 2015 di Rolling Stones dove c’era la foto dell’artista con il titolo “Essere Lorenzo”.

Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti – un progetto che dura da sempre, penso che il segreto dell’elisir di una lunga vita artistica sia: un duro e costante lavoro. Infatti quello che vedo in questo artista è la passione, l’energia con cui affronta il proprio pubblico. Sul palco, accende ancora le passioni di persone di ogni età. Un artista con la “A” e tutte le lettere maiuscole, con un groove penetrante e irrompente. Ha saputo rinnovare e continuare a coinvolgere l’attenzione del pubblico, con la semplicità e l’efficacia dei propri testi e la ritmica delle sue parole. Circondandosi sempre di ottimi musicisti.
Oggi lo showman è impegnato alla salvaguardia dell’ambiente e ama girare il Mondo con il suo solito e semplice stile di vita che lo ha sempre contraddistinto. Un uomo con una morale integra e genuina. Sui social si trovano molte sue foto in bicicletta tra gli Appennini e le Ande.

I paesaggi del Cile sono ben documentati nelle riprese di viaggio di Lorenzo

#NonVoglioCambiarePianeta, in esclusiva su #RaiPlay

LINK PUNTATA

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Mag 7, 2020 - canto, cultura, musica, Spettacolo, tv    No Comments

Rudy Zerbi forever social

Nel 2006 la Gialappa’s band viene incaricata di dirigere il programma su radio2 “Rai Dire Sanremo” e nella migliore tradizione dei fan del trio di voci inconfondibili e celebri, #iocero.

Ricordo con piacere che il Festival in periodo l’ho seguito guardando la televisione ma ascoltando per radio i Gialappy che si collegavano con diversi artisti dietro le quinte. Era una partecipazione divertente e originale. Tra tutti spiccava il presidente della Sony, Rudy Zerbi.

Bologna Cità della musica 2006

Bologna Cità della musica 2006

Ex dee-jay in discoteca e radiofonico, esperto del settore discografico. Per sedici anni è rimasto in carica alla direzione di Sony Music Italia. Collabora con grandi artisti: Adriano Celentano, Mina, Renato Zero,Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Marco Mengoni e Ornella Vanoni.

Quando passa le consegne ad Andrea Rosi un veterano del gruppo, inizia una grande collaborazione con Maria De Filippi nello spettacolo Amici che si distingue per la sua severità come giudice. Inizia a collaborare con RadioDJ e di conseguenza parte il suo percorso da star dello spettacolo. Giudica gli artisti anche in “The Winner is” , “Italia Got‘s Talent”, “Tu si que vales” e “Piccoli Giganti” condotto da Belén Rodríguez.

Figlio del celebre conduttore Davide Mengacci, queste seconde generazione rischiano di superare i genitori, grandi Maestri. Oggi i rotocalchi continuano a parlare di Rudy Zerbi che non abbassa mai la guardia e spopola sui social anche quando parla del gatto, new entry del nucleo famigliare.

#NICOLARIZZOLI

 

MANU CHAO ME GUSTAS TU

megustaÈ il 1988 e come tanti giovani, frequentoavo le discoteche, da qualche anno la musica programmata dai dj sta diventando sempre meno melodica e con scarse variazioni ritmiche. I temi dance mantengono dei loop a 100 di bpm anche per per quattro, cinque minuti. I gusti musicali dei ragazzi stanno cambiando per l’ennesima volta. Nei club il genere house sta segmentando i target, per le città nascono circoli con selezioni che tentano per l’ennesima volta di diversificare il mood asfissiante della musica commerciale.
Sulla scena internazionale si afferma un ciclone culturale: Mano Negra. Ce ne accorgiamo perché ovunque si balla un singolo che spacca veramente “King Kong Five” che inizia con un ritmo beat di batteria cassa rullante e piatti, suoni autentici non sintetici. Il canto è incalzante sullo scandire di un arrangiamento ritmico, il testo appoggia fresco e cadenzato: “Now listen to the beat The beat of the song song Buzzing in my head head like a bum dumb”. Manu Chao leader del gruppo è una forza sul palco, innovativo e travolgente. La canzone ha permesso al pubblico di ballare e conoscere altri generi, esportando fuori dai centri sociali il genere ska e nelle discoteche anche fra le più fighette, si balla perché terminata la traccia “King Kong Five” c’è un brano che lega perfettamente e molti lo lasciano suonare. Patchanka e Puta’s Fever sono i primi due lavori del gruppo e diventa un fenomeno internazionale.
Manu Chao è nato in Francia ma di origini spagnole, anche da solista ottiene sempre grandi successi, i suoi progetti hanno influenze artistiche da tutto il Mondo, i testi delle canzoni portano frasi in diverse lingue. I brani sono contaminati da country, blues, folk, rock, punk, ska, reggae, flamenco e salsa, questo mix viene definito Patchanka, imitato e arrangiato da tantissimi gruppi e in molte salse negli anni 90. La musica di Manu Chao unisce e diventa simbolo di anticonformismo, i brani raccontano l’amore e la condivisione, e nei testi si capisce che è sensibile al tema dell’imigrazione e della povertà nel mondo, viaggia molto in America Latina e in Africa. La sua posizione no-global e la partecipazione al concerto del Genova Social Forum, organizzato in contrasto con la riunione politica del G8 nel 2001, ricordato per gli scontri di Piazza Alimonda, lo elegge a colonna sonora del movimento.
Ogni progetto di Manu Chao è un mondo da scoprire, con influenze di musicisti di diverse etnia, razza e colore. Un genere che rappresenta tutto quello che c’è di bello in questo Mondo. Non può mancare nel 2010 a Playing for Change un mega progetto multimediale bellissimo che porta in scena musicisti di strada di ogni parte del pianeta. Manu Chao è una continua rivelazione ed bellissimo suonare le sue opere e tra un Clandestino e un ukulele, una chitarra flamenca e qualche congas, in una Patchanka: Me gustas tu!

 

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Concerto PRIMO MAGGIO 2020

musicaDopo trent’anni il concerto del Primo Maggio avrà un contesto atipico, per ovvie ragioni di salute non si terrà a Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. La maratona musicale sarà trasmesso su Rai3 e RAIRadio2 in prima serata, maggior parte dei live saranno realizzati presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dove è installato uno Stage e in giro per l’Italia, con collegamenti da Milano, Bologna, Firenze e Bassano. Così facendo si è potuto preservare il più possibile l’integrità e la sicurezza degli artisti.

https://www.primomaggio.net/

Ormai ci siamo, gli artisti che si esibiranno sono: Francesco Gabbani, Tosca, Paola Turci, Lo Stato Sociale, Gianna Nannini, Zucchero, Irene Grandi, Rocco Papaleo, Noemi, Alex Britti, Bugo, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Niccolò Fabi, Orchestra Santa Cecilia, Eugenio Edoardo Bennato, Cristiano Godano – Marlene Kuntz, Aiello, Le Vibrazioni, Francesca Michelin, Leo Gasmann, Dardust, Fasma, Fulminacci e Margherita Vicario. Sting e Patti Smith. Si collegherà anche Vasco da Bologna. Il filo conduttore lo reggerà Ambra Angiolini.

Verrà decretato il vincitore anche del concorso NEXT selezionati il 20 aprile 2020 i 4 finalisti da Roma ELLYNORA con “Zingara” LAMINE con “Non è tardi“ MATTEO ALIENO con “Non mi ricordo” e da Firenze NERVI con il brano “Sapessi che cos’ho”

Tra i finalisti vorrei segnalare Maru (Maria Barucco) che ha studiato liuteria a Cremona e autrice dal 2012, ha presentato il brano (prodotto da Bravo Dischi) dal titolo “Giorgia“:

Un testo e uno sviluppo musicale molto interessanti e piacevoli, una voce molto particolare. Ascoltando il brano in cuffia e chiudendo gli occhi mi è sembrato di entrare in una dimensione surreale: il mondo di Maru. I suoni e l’arrengiamento sembrano aprire “porte” in diversi contesti temporali, tipici della musica indipendente. Un’artista che racconta una sua storia, qualcosa che sicuramente vale la pena di condividere almeno una volta. Perdetevi sul suo canale YOUTUBE ad ascoltare i suoi brani, ne vale la pensa!

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Oltre ai link che trovate sparsi nel testo vorrei indicare il LINK del canale di MARU

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