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Giornata Mondiale della Bicicletta

Una vita sana e una corretta alimentazione fanno di noi, esseri umani felici

Una vita sana e una corretta alimentazione fanno di noi, esseri umani felici.

La passione per la pedalata è un’ispirazione intellettuale di alto livello. Dedicare diverse ore nel corso della settimana alla bicicletta è sport ma anche una filosofia, è uno stile di vita sano ed economico. Il motivo è semplice perché in vetta alla cima montana mentre ancora la salita ha un “tiro”, il corpo è ben ossigenato ma distrutto dalla fatica, la sfida è con se stessi. Capire i propri limiti fisici e psicologici, è pura meditazione. Volare liberi e planare nelle discese collinari, respirare l’aria fresca e frizzante di una valle desolata. La bicicletta è libertà e purezza. Non inquina, chi pedala rispetta l’ambiente. Una natura che ha necessità di vivere in leggerezza e genuinità, chi spinge sulle due ruote rispetta queste regole. Peccato per questo maledetto traffico perché anche la città dovrebbe essere più vissuta con dei mezzi a pedali. La politica indica questa direzione, infatti nel “decreto rilancio” è previsto un bonus pari al 60% della spesa con un massimo di 500 €uro per chi acquista biciclette e veicoli con pedalata assistita e monopattini anche elettrici che rispettino i requisiti normativi. Gli accessori come lucchetti caschi, ecc sono esclusi. I mezzi anche usati possono usufruire del rimborso direttamente al momento dell’acquisto. Sarà il negoziante o il fornitore a scontare la cifra e a ottenerla fino a disponibilità dei fondi. Inoltre fare molta attenzione ai requisiti, informatevi bene prima di acquistare, magari direttamente sul sito istituzionale del MIT. Il Ministero dell’Ambiente intende favorire la mobilità sostenibile e condivisa. Eureka! Finalmente i signori della politica si sono sensibilizzati al rispetto della natura. Ora non rimane che lavorare ancora sullo sviluppo delle piste ciclabili. Io vivo a Bologna e direi che non posso lamentarmi, ma sarebbe un sogno, poter girare tutta Italia in piste ciclabili e magari portarsi i propri figli senza correre il rischio di essere investiti e pedalare sereni, per alimentari anche i rapporti famigliari. La Giornata Mondiale della Bicicletta ci ricorda che “Una vita sana e una corretta alimentazione fanno di noi, esseri umani felici”.

 

#NICOLARIZZOLI

A piedi per Bologna Santo Stefano

Eccoci alla Fase 2. Ora con #prudenzaecautela e #sempreallerta vorrei proporre un terzo itinerario a spasso per Bologna.

Sono belle giornate possiamo girare e respirare all’aria aperta. Camminare e praticare attività motoria è il tocca sana per l’uomo per motivi di salute e per questioni di ordine mentale. Le passeggiate fanno bene al cuore e alla mente.

Per chi non ha molto tempo, potrebbe parcheggiare sempre più lontano dal luogo di lavoro, così è possibile praticare almeno due volte al giorno un po’ di jogging senza affaticarsi e sudare ma facendo un po’ d’esercizio. Per chi lavora nel centro storico di Bologna, oppure per chi vuole fare un percorso cittadino alla scoperta delle meraviglie di questa città vorrei proporre questo itinerario.

VIA DANTE – CENTRO STORICO

Parcheggio 1 Via Dante
Parcheggio 2 Piazza Trento Trieste – Viale Oriani
Parcheggio 3 Via Leandro Alberti

Autobus 11 B

Abbiamo sulla sinistra il Tribunale, a destra c’è la zona occupata Ospedale Sant’Orsola, centro universitario e medico di fama internazionale. Avendo parcheggiato a pagamento in prossimità Piazza Trento Tcarducci2rieste a destra vediamo i Giardini Padre Ernesto Caroli con il chiosco gelati aperto tutto l’anno e una fontana con 4 getti.
Proseguire dritto da Largo Presini inizia Via Dante che si protrae fino a Viale Carducci percorso anche da pista ciclabile. La zona residenziale è cara ed esclusiva con costruzioni sono anni sessanta. Attraversando il Viale si scorge un tratto delle antiche mura del trecento, la terza e ultima schiera muraria. Alle spalle delle mura vi è Piazza Giosuè Carducci, attraversandola si ha l’impressione di essere in un luogo importante e austero. Sul fondo un’abitazione in mattone a vista, costruita negli anni venti del ‘900 in stile neogotico. Spiccano la forma delle finestre e delle merlature.

carducci  Sulla destra vi è un monumento in stile Liberty, inaugurato nel 1928 opera di Leonardo Bistolfi (1859-1933). Il Giardino a ricordo del Poeta Giosuè Carducci è contiguo alla sua abitazione dove si trasferì nel 1890. Alla morte di Carducci nel 1907 la Regina Margheritcarducci1a l’acquistò per donarla al Comune di Bologna. Il Museo dedicato allo scrittore toscano e la Biblioteca personale hanno sede al piano superiore ed è possibile visitarlo, vi è un’ampia area dedicata al periodo risorgimentale italiano. La casa prima di diventare residenziale, era una costruzione religiosa, denominata Chiesa di Santa Maria della Pietà detta “del Piombo” è stata costruita all’inizio del ‘500 poi rimaneggiata nel tempo. Nel 1712 fu riedificata in seguito a un incendio che la distrusse, successivamente ampliata e ristrutturata più volte.

Proseguendo in via del Piombo fino a Piazzetta Giorgio Morandi troviamo Santa Cristina
Costruita nel ‘600 ormai sconsacrata. Oggi si tengono concerti. È visitabile solo durante gli eventi. Girando a sinistra per via della Fondazza ( traversa tra Santo Stefano e Strada Maggiore) iniziano i portici, si prosegue per Santo Stefa

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Giardini Margherita

no fino alla pasticceria Laganà aperta a Bologna negli anni 50 e ancora in attività. Propone ottime ricette tipiche dell’arte dolciaria siciliana. A sinistra vi è la strada che conduce alla Porta di Santo Stefano, l’anticaPorta per la Toscana”. È possibile fare una visita presso il complesso monumentale del Baraccano e Chiesa di Santa Maria dove gli sposi novelli amano fotografarsi. Vicinissimo ai Giardini Margherita, ma quello sarà oggetto di un altro itinerario. Proseguendo verso il centro storico, troviamo la Chiesa della Santissima Trinità, costruzione di fine seicento, un ex convento di monache.

Camminando per i portici troviamo gli accessi sfarzosi degli antichi palazzi signorili bolognesi: Palazzo Agucchi (1752) costruito su progetto dell’architetto Carlo Francesco Dotti (Bologna 1670-1759) noto per le sue opere il Santuario della Madonna di San Luca e l’arco del Meloncello. Palazzo De Bianchi (1746) su progetto di Giuseppe Antonio Ambrosi (Bologna 1674-1745). Palazzo Ghiselli Vasselli edificato a inizio ‘500.
In Via Santo Stefano 58 è stata affissa una targa in ricordo che questa abitazione accolse l’illustre archeologo e politico Giovanni Gozzadini, scopritore della civiltà villanoviana. Nell’abitazione dimorò anche la moglie Maria Teresa Serego Alighieri, discendente della famiglia nobile e il cui antenato fu il poeta Dante.

Troviamo Casa Varrini, Palazzo Minarini, Palazzo Bargellini Panzacchi in cui abitò Oreste Regnoli come segnalato dalla stele marmorea firmata dall’amico Carducci e Palazzo Vizzani con sede del Rotary. A sinistra Via Rialto verso Castiglione a destra Via Guerrazzi che porta in Strada Maggiore al Portico e alla Chiesa dei Servi.

Girando a sinistra in Via Cartoleria 3 troviamo la casa Natale di Gino Cervi, al numero 5 (l’ex collegio di San Luigi) è apposta una targa in ricordo alla nascita dell’attore il 3 maggio 1901, dove ha sede l’Università facoltà Lettere
Prendere Via De Chiari che costeggia San Giovanni in Monte, si entra nei vicoli tipici di Bologna centro, incontaminati dal traffico, dal rumore e dal caos cittadino. A destra per Vicolo Monicelli, seguendo le indicazioni si giunge a San Giovanni in Monte.
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San Giovanni in Monte citata nel 1045 in alcuni documenti fu ampliata nel ‘200 e rimodernata nel ‘400 complesso da visitare assolutamente. Attualmente l’ex monastero adiacente è sede del Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna. Scendendo, arriviamo all’incrocio tra via Carlo Farini. Proseguendo per Via Santo Stefano, troviamo la Piazza dell’antichissimo e splendido complesso delle sette Chiese.

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Percorrendo la piazza, possiamo ammirare Casa Bovi e Palazzo Salina Amorini Bolognini dove saltano all’occhio le teste di statue che sembrano osservare il passaggio. Da lì a breve possiamo intravedere Torre Asinelli.

santostefanoDalla Chiesa di Santo Stefano ci immettiamo in Corte Isolani, location esclusiva e ricca di storia per giungere al portico delle tre frecce in Strada Maggiore.

Possiamo optare per un giro in centro, ma per completare l’itinerario, giriamo a destra per la Strada Maestra l’antica Via Emilia. Troviamo Palazzo Segni e Palazzo Sanguinetti Aldini dove ha sede il Museo e Biblioteca della Musica ed è ben conservato il laboratorio di liuteria del Maestro Otello Bignami, erede della antica tradizione della costruzione classica degli strumenti musicali felsinei. Storia che ebbe origine nel cinquecento, quando Luca Maler e Hans Frei portarono a Bologna la loro esperienza. Per due secoli si iniziò a produrre liuti di qualità conosciuti in tutta Europa.

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Successivamente vediamo Palazzo Bonfioli Rossi e l’antica Torre Gentilizia Oseletti costruita nel XII secolo, una delle ventidue sopravissute a Bologna. Proseguendo troviamo al numero 37 di Strada Maggiore un’altra dimora che ospitò Giosuè Carducci dal 1876 al 1890. Fu abitazione anche del chirurgo Bolognese Francesco Rizzoli (1808-1880), padre dell’ortopedia moderna, autore di diverse pubblicazioni e uomo politico.

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Dopo Palazzo Bianchetti attraversiamo l’incrocio con Piazza

Aldrovandi (direzione Zona Universitaria Zamboni Petroni) e Via Guerrazzi, sulla sinistra troviamo l’imponente ingresso del Palazzo Davia Bargellini dove ha sede Museo Civico d’Arte Industriale, all’interno è conservata un’antica carrozza del tardo settecento, molto bella e particolare nel suo genere. Proseguiamo e di fronte a Palazzo Bolognetti, a destra, inizia il Portico dei Servi che a Natale accoglie un mercato tipico e mi viene in mente la canzone Eskimo di Francesco Guccini scritta in quella domenica di settembre. Passiamo Casa Marsili Angelelli al numero 45 vi è Palazzo Hercolani che ospita la facoltà di Scienze Politiche

strada maggiore sinistra vediamo l’Opera Pia Poveri Vergognosi e Chiesa di Santa Caterina di Strada Maggiore e colpiche la statua in alto, raffigurante la Madonna con in mano il Santo Graal. Incrociamo Via Torleone e possiamo notare le mura altissime che custodivano gli antichi magazzini dei templari, posto in cui la leggenda narra sia sepolto il loro tesoro.

Ormai siamo tornati quasi al parcheggio, possiamo passare per via della Fondazza oppure proseguire fino alla Porta Maggiore e girare per la stradina parallela ai viali (via Vincenzo Tofanno), una zona residenziale di alto pregio. Ritorniamo in Via Dante attraversando il viale.

8000 passi x 5 Km

 

ITINERARIO MELONCELLO SARAGOZZA

ITINERARIO  SARAGOZZA CENTRO STORICO

 

#NICOLARIZZOLI

 

A piedi per Bologna

Con le massime precauzioni, presto torneremo alla normalità. Ora con #prudenzaecautela e #sempreallerta vorrei proporre un itinerario a Bologna.

Sono belle giornate, entrando nella fase 2 saremo tentati dalla voglia di respirare all’aria aperta. Camminare e praticare attività motoria è un tocca sana per l’uomo, in molti casi, per motivi di salute, i medici impongono le passeggiate.

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Per chi non ha molto tempo, potrebbe parcheggiare sempre più lontano dal luogo di lavoro, così è possibile praticare almeno due volte al giorno un po’ di jogging senza affaticarsi e sudare ma facendo un po’ d’esercizio. Per chi lavora nel centro storico di Bologna, oppure per chi vuole fare un percorso cittadino alla scoperta delle meraviglie di questa città vorrei proporre questo itinerario.

SARAGOZZA – CENTRO STORICO

Parcheggio 1 via Spataro

Parcheggio 2 Via Galletti

Parcheggio 3 Via Guidotti Via Audinot

Il parcheggio in zona Saragozza, a ridosso dei viali è a pagamento, ma tra le vie Giovanni Spataro, Giuseppe Galletti, Alessandro Guidotti e Rodolfo Audinot è facile trovare un posto libero e il costo del parcheggio è più basso della fascia centrale.

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Si parte dall’arco in via Guidotti all’incrocio fra Saragozza e via Bellinzona che fiancheggia i giardini della Chiesa e il Convento di San Giuseppe eretto a metà del ‘800, dove al centro è eretta una statua a San Francesco d’Assisi.

A sinistra si incrocia Via R. Audinot è una zona molto interessante per chi studia architettura e non solo. Villette unifamigliari realizzate a fine ottocento dall’Architetto Paolo Sironi (1858-1927). Colpiscono i particolari e le decorazioni dei balconi e dei cancelli sono omaggi floreali allo stile Liberty. Sono state costruite molte dimore eleganti mai opulente e dove traspare un raffinato gusto architettonico.

A seguire in via Saragozza, i negozi mostrano in vetrina i prodotti alimentari freschi e invitanti preparati cotti. I profumi e le fragranze di pasticcerie e rosticcerie, sotto al portico, accendono l’appetito e la golosità anche dei palati più raffinati ed esigenti.

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A destra verso i Viali con a Fronte Porta Saragozza, verso Viale della Resistenza, si estendono i giardini di Villa Cassarini. L’altura di Saragozza fu l’antica collocazione del popolo etrusco allora la città era chiamata Felsina. All’inizio del 900 fu organizzata una campagna di scavi a opera di Cassarini. La sommità dell’acropoli era occupata da alcuni palazzi di proprietà della famiglia Pallotti poi Cassarini. Negli anni trenta la proprietà fu ceduta all’Università. Oggi hanno sede le facoltà di Ingegneria e Chimica.

Il Cassero di Porta Saragozza appartiene alla terza cerchia muraria del XIII secolo modificata su progetto dell’ingegnere Enrico Brunetti Rodati a metà ‘800. Oggi ospita la collezione privata e pubblica di oggetti sacri. Il Museo della Beata Vergine di San Luca tratta la storia del santuario di San Luca e il trasporto nel tempo dell’immagine tanto cara ai devoti bolognesi della Madonna col bambino.

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Nel 2013 è stata inaugurato il Monumento della Statua in bronzo di Salvatore Amelio raffigurante S. Pio da Pietralcina presente nella piccola area verde nella piazzetta di Porta Saragozza. Nella piazzetta è padre piosituato una sala cinematografica dedicata a Charlie Chaplin. Con una programmazione di flim anche in lingua originale. Alla destra della porta è stato riattivato un vecchio vespasiano.

A 250 mt all’angolo fra via Santa Caterina e via Saragozza vi è la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria patrona dell’Università di Bologna. Si ha notizie di una costruzione dedicata a Santa Caterina intorno al XII Secolo. Cappella della Famiglia Albergati che ne mantenne il giuspatronato fino a fine ‘800. A sinistra in Via Santa Cateriana vi è la sede della Menza della fraternità patrocinato dalla Caritas e due osterie.

palazzoA destra si trova il cinquecentesco Palazzo Albergati sede di mostre e di importanti eventi. Al civico 28 Vi è uno splendido giardino. È presente una targa che evidenzia il soggiorno che nel 1845 dello Zar di Russia Nicola I. All’interno sono molto interessanti gli affreschi dei soffitti.

Al piano nobile, a seguito di un incendio nel 2008, è venuto alla luce un fregio realizzato da Bartolomeo Cesi

Con delibera del 7 luglio 1877 fu attribuito alla via il nome di “SENZANOME” cancellando i nomi con cui era conosciuta la via, ovvero “SOZZONOME” mentre la leggenda narra che fu ricordata come VIA “FREGATETTE”.

Tra via del Fossato e Collegio di Spagna sono presenti: L’istituto Commerciale e per Geometri Pier Crescenzi in fronte strada vi è la sede della Facoltà di Ingegneria. Al numero 2 della via vi è la Chiesa di Santa Maria delle Muratelle. Edificio presente nelle seconda cinta muraria. Essa fu ricostruita nel ‘600. L’interno fu rimaneggiato nel ‘700 da Carlo Francesco Dotti. A Dotti è dovuta la progettazione dell’attuale Santuario della Madonna di San Luca.

In via Saragozza 1 è presente una stele in marmo ricorda che fu dimora per lunghi anni di Enrico Panzacchi In questa abitazione il poeta compose importanti poesie e canti a fine ottocento. Chissà se sotto questi portici passeggiò con Giosuè Carducci e Olindo Guerrini.

collspagnaIl Collegio di Spagna fu fondato dal Cardinale Egidio Albornoz nel ‘300 per ospitare studenti spagnoli. E’ il più antico collegio in Europa per studenti stranieri. Ancora oggi è in funzione ed un istituto che è sopravissuto fino ad allora fino ad oggi. L’edificio è stato progettato da Matteo Giovannelli detto Gattaponi. Architetto Italiano il cui nome è legato a importanti costruzioni di Palazzi Medioevali del centro Italia.

Seguendo via Collegio di Spagna si giunge all’incrocio tra via Barberia e via Val d’Aposa. Troviamo la Chiesa di San Paolo Maggiore costruita nel ‘600 dai padri Barnabiti. All’interno notevoli e sfarzose volte affrescate e sugli altari sono presenti affreschi del Guercino e Ludovico Carracci. Sicuramente è una costruzione di grande interesse.

valdaposaIn via Val d’Aposa è interessante visitare l’Oratorio dello Spirito Santo costruito a fino ‘400 Ha una bellissima facciata in cotto attribuito a Sperandio di Mantova. L’attuale facciata è attribuita ad Alfonso Rubbiani a fine ‘800.

E’ obbligatoria la sosta nel negozio Majani in via de Carbonesi , per fare incetta di ottimo cioccolato che soddisfano i palati dei propri clienti dal 1796. Le fondamenta del negozio sono sopra un Teatro Romano che risale all’88 a.C. L’area degli scavi è visitabile su prenotazione.

dazeglioIn via D’Azeglio troviamo i negozi tra i più esclusivi, A sinistra troviamo la trecentesca Chiesa dei Celestini che affaccia sull’omonima piazzetta Piazza dei Celestini è il posto perfetto per sedersi al dehor del bar nelle sere di maggio. Mentre a destra Corte de Galluzzi dominata dall’omonima Torre è una corte in cui i tempo si è fermato. Casa Fontana è un edificio del ‘400 con saloni affrescati neoclassiche con una ampia loggia. Al piano terra ha sede la Galleria D’Arte Maggiore. L’edificio è celebre in quanto vi ha sede l’abitazione di Lucio Dalla e la sede della produzione editoriale e discografica. A sinistra Via Marescalchi 2b Teatro Navile.

Poi appare il Nettuno

Nettuno

Ritorno

Opzione 1 A sinistra per Portanova con sosta da Strega The – Piazza Malpighi – Via Nosadella – Via Saragozza

Opzione 2 A sinistra per Portanova con sosta da Strega The – Piazza Malpighi – Via Sant’Isaia – Via Frassinago

Opzione 3 Linea 20 in Via Carbonesi

Opzione 4 Un bel giro nel centro storico

da 8000 passi a 10.000 passi circa 5 Km

#NICOLARIZZOLI