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Giu 12, 2020 - cultura, politica    No Comments

Etica e Futuro

traIl tema attuale risponde alla domanda “Come sarà la nostra vita dopo il corona virus?” Alcuni sostengono che il sistema lavoro è già cambiato, lo smart working la possibilità di sviluppare la propria attività da casa potrebbe essere una risorsa e non un ripiego dovuto alla pandemia. Molte attività potrebbero essere sviluppate la maggior parte del tempo dal proprio appartamento invece che cinque giorni la settimana sul luogo di lavoro. L’idea di risparmiare soldi per lo spostamento e anche la possibilità di ridurre gli spazi in azienda alletta molte persone. Certo non full time, ma lavorare quattro giorni da casa e uno o due in azienda, per verificare i progressi e gli sviluppi di un progetto possono diventare un ottimo affare. Contabilità, telemarketing, software, assistenza generica, queste attività possono essere svolte comodamente da casa. In Italia non credo siano tantissime le aziende con una mentalità così avanzata ma ci si può credere e pensare. Questo potrà incidere sulla qualità dei prodotti? Potrà cambiare la mentalità e la psicologia del lavoratore? Ogni cambiamento culturale muta anche lo stile di vita almeno a medio e lungo termine. È difficile trovare il giusto equilibrio tra vita digitale e vita reale, ma il destino è proprio questo. Alla base di ogni cosa e cambiamento che accade in questa società ci deve essere la fiducia nelle istituzioni, che dovrebbero garantire un alto grado di tutela. Purtroppo da quel che si legge sui social, questo manca. Tranne per qualche caso raro, alla classe politica italiana manca un riscontro positivo da parte della popolazione. Sviluppare impresa in questo paese è sempre più difficile. Il rischio per chi è in possesso di partita iva è molto alto. Si è creata una continua ricerca nel mettersi al riparo dai problemi e non rischiare. La cautela è il comportamento più diffuso riguardo gli investimenti, ma è quasi diventato un istinto naturale, questo ha reso lenta una ripresa che stenta a partire. Qualche anno fa investire in campo immobiliare era una risorsa remunerativa. Non intendo l’acquisto di una prima casa, che è una necessità, ma comprare immobili con diverse destinazioni d’uso e metterli a reddito. Oggi gli affitto commerciali non sono proporzionati al rischio d’impresa e subiscono una pressione fiscale molto alta. La ricerca di spazi diversi e magari condivisi potrebbe diventare una risorsa di risparmio per molte aziende. Un’ulteriore forma di risparmio sarebbe la possibilità di ridurre gli spazi operativi. Il nostro popolo è restio ai cambiamenti che nel corso degli anni stanno diventando sempre più repentini inoltre l’essere umano tende alla pigrizia, ma sfruttare una possibilità potrebbe creare vantaggi economici consistenti. Questa nazione che ha la sanità come fiore all’occhiello e che in tantissimi settori è leader, dovrebbe essere un paese trainante e accogliente in molti ambiti, in particolar modo, essere molto attraente dal punto di vista economico sembra muoversi non lentamente ma in retromarcia.
 
Giu 5, 2020 - politica    No Comments

Immigrazione tema caldo

 

sar Quest’anno sarà ricordato a lungo per il virus e il conseguente lockdown. L’abbiamo chiamata quarantena, ma in realtà è stato un isolamento forzato che ha colpito ogni persona in Italia e nel Mondo. Non credo sia facile uscirne e dimenticare questo periodo. Le riviste, le televisioni, le testate giornalistiche editoriali hanno sempre puntato alla notizia sul virus e sull’emergenza sanitaria e ora sulla ripresa economica. In prima battuta sono passati in bassa priorità i temi relativi alla tragedia economia e la crisi che si è generata in seguito alla ripresa. Il Decreto Rilancio è stato elaborato e punta a trascinare l’Italia verso orizzonti più sereni. Alcune notizie e alcune tematiche sono passate inosservate
per esempio mi sono chiesto cosa stava succedendo nel Mar Mediterraneo. Possibile che il tema dell’immigrazione clandestina godendo di poco interesse non venga più raccontato all’opinione pubblica? Fino al 2019 l’Italia aveva un problema immane, oggi cosa è successo?

Ho fatto una ricerca il mese scorso, prima tramite google, poi ho verificato l’andamento sul sito del Ministero dell’Interno. I dati sono pubblicati in una raccolta che si chiama “Cruscotto”. Il grafico mostra che dal primo gennaio 2018 fino ai primi di maggio dello stesso anno sono sbarcati 9700 persone, nel 2019 quasi 900. Quest’anno 4105 fino al 8 maggio 2020. La maggior parte dal Bangladesh, ma il resto dall’Africa Costa d’Avorio Marocco, Sudan, Algeria, Egitto, Mali, Guinea, Somalia e altri Stati. Il numero di minori non accompagnati è ancora alto. A fine maggio 2020 ho ripetuto la ricerca e il numero è superiore ai 5000 sbarchi. I dati al Ministero sono forniti dal Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione le cui Funzioni sono come recita il sito istituzionale:

Politiche dell’immigrazione e dell’asilo, servizi civili per l’immigrazione e l’asilo, i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, affari dei culti, amministrazione del Fondo edifici di culto, affari generali e gestione delle risorse finanziarie e strumentali, coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, Commissione Nazionale per il diritto di asilo.

http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/cruscotto_statistico_giornaliero_31-05-2020.pdf

Il Ministro è l’avvocato Lucia Lamorgese con un curricula di tutto rispetto si è insediato il 5 settembre 2019 succedendo a Matteo Salvini. Il 7 maggio 2020 ha siglato il Protocollo per la ripresa delle celebrazioni liturgiche alla presenza dei fedeli. Continuando la navigazione clicco sul link richiesta asilo e politiche migratorie e scopro che l’ultimo aggiornamento del sito è dell’anno 2017. Non trovando altre informazioni utili, esco dal sito e digito “sbarchi migranti” sul tema news ed effettivamente le notizie giornalistiche sono presenti e recenti. Anche nell’intervista del 14 maggio 2020 si continua a non capire quale siano le politiche e le direzione che prenderà sul tema il governo.

Non bisogna abbassare la guardia. Dobbiamo sostenere questa lotta che deve essere vinta senza strumentalizzazione, senza dimenticare, senza discriminare, senza scrivere assurdità pubbliche, ma con la sensibilità trovare il modo di accompagnare altri uomini a un destino migliore e magari offrirgli qualcosa in più di una cerimonia religiosa.

In Parlamento si è preparato il decreto per regolarizzare i lavoratori stranieri, braccianti agricoli, colf e badanti il cui visto è scaduto durante il periodo del lockdown ma l’argomento ha creato molte fratture nella maggioranza. La sanatoria si è ottenuto grazie al Ministro dell’Agricoltura Bellanova che puntando i piedi ha dato prova di pragmatismo e caparbietà, questo dimostra che con la buona volontà è possibile portare costruire un mondo migliore.

#NICOLARIZZOLI

http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it

https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/politiche-migratorie

https://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/comunicati-stampa/protocollo-ripresa-celebrazioni-liturgiche-alla-presenza-dei-fedeli

https://www.interno.gov.it/it/ministero/luciana-lamorgese

https://www.politicheagricole.it