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Lug 2, 2020 - BFC, Bologna, Cagliari, Inter    No Comments

VERSO INTER BOLOGNA

MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2020 alle ore 19,30 allo Stadio Dall’Ara si è disputato l’incontro Bologna Cagliari

interboIl Bologna gioca per vincere e non per non perdere, ma dopo aver conquistato il vantaggio con Barrow, rientra dagli spogliatoi e dopo una manciata di secondi il Cagliari agguanta il pareggio con Simeone. I felsinei dominano e giocano una buonissima partita, ma non riescono a concretizzare anche se le occasioni a pochi metri dalla porta avversaria, diventano tante. A volte si ricerca un gioco troppo lezioso con passaggi filtranti e giocate fini ma si rischia di perdere l’efficacia, la rapidità e forse anche la sorpresa. L’allenatore lamenta che il gol subito sia ai limiti del regolamento in quanto João Pedro prende parte all’azione, saltando la palla, ma non ci sono alibi e l’incontro si chiude con un’intervista congiunta di Zenga e Sinisa che ci insegna quanto è bello lo sport del pallone. Ci sono ancora nove partite da disputare con una media di un incontro ogni 72 ore per cui potrà veramente succedere di tutto. A Bologna, tra i tifosi e i radio-giornalisti si discute e si muove qualche critica riguardo le prestazioni individuali degli atleti, dello stimolo di poter raggiungere il settimo posto in classifica per aver accesso ai campionati UEFA. Il Bologna probabilmente non è ancora una formazione che può ambire alle competizioni Europee ma la posizione in classifica può essere d’incentivo per questo finale di stagione. A parte la difficoltà e l’incognita per i giocatori che non sono mai stati fermi per quattro mesi, ma aver un obiettivo può essere un forte stimolo per non finire il campionato “aspettando solo che suoni la campanella”. Il discorso salvezza dovrebbe essere ormai chiuso, ma puntare a un punto più alto in classifica assume un vantaggio economico inoltre di saltare un turno di coppa Italia il prossimo anno. Il Bologna deve crescere, deve segnare di più e subire meno gol, in queste nove partite dovrà invertire la statistica tra gol fatti e gol subiti se vuole ottenere l’Europa. Sicuramente avrebbe dovuto o potuto recuperare in questa giornata due punti e una posizione in classifica, anche perché nel prossimo turno il BFC ha la trasferta a Milano mentre il Sassuolo gioca contro il Lecce, potrebbe anche succedere che dall’undicesimo si scenda al dodicesimo posto. Sicuramente Mihajlovic contro l’Inter Domenica alle 17,15 (orario indegno per disputare un incontro per la probabilità del caldo) ritengo personalmente che adotterà una rotazione importante che rivoluzionerà i sette undicesimi della formazione, per poi giocare al massimo mercoledì otto luglio, in casa, contro il Sassuolo. Anche se nelle dichiarazioni sostiene che guarda partita per partita, ma sappiamo bene che sarebbe un ottimo pokerista. Certamente saprà sorprendere come è solito fare. Le partite ancora da disputare sono: Inter, Sassuolo, Parma, Napoli, Milan, Atalanta, Lecce, Fiorentina e Torino. In palio ci sono al massimo 27 punti, ma con chi si riuscirà a fare bottino pieno?

DOMENICA 5 LUGLIO 2020 ore 17.15 INTER BOLOGNA trasmessa su DAZN

Santander, Skov Olsen, Mbaye e Poli sono fermi per infortunio. C’è poco tempo per organizzare e decidere chi giocherà domenica e valutare chi sarà disponibile. Probabilmente contro l’Inter, fresca e gongolante per un grasso bottino in casa contro il Brescia per 6 a 0, vedremo in campo: Skorupski anche se mi aspetto Da Costa; Tomiyasu, Denswil, Bani, Krejčí; Svanberg, Medel, Dominguez oppure Schouten; Sansone, Barrow e forse Orsolini, ma potrebbero trovar posto anche i giovani: Cangiano e Jawara. Palacio è sempre una risorsa.

A febbraio 2019 il Bologna vinse 1 a 0 contro l’Inter allenata da Spalletti, fu la prima partita di Mihajlovic in panchina dopo il percorso di Inzaghi e fece quell’emozionante rimonta nel girone di ritorno, sembra sia passato un secolo ormai. Oggi le condizioni sono diverse e nel percorso di crescita di questa società ci saranno le condizioni per togliersi tante soddisfazioni sportive.

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Giu 30, 2020 - BFC, Bologna, Cagliari, Calcio    No Comments

Verso Bologna Cagliari

bocaMERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2020 alle ore 19,30 allo Stadio Dall’Ara si disputerà l’incontro Bologna – Cagliari che sarà trasmesso da SKY Sport.
Mihajlovic è un grande allenatore e un grande uomo, in conferenza stampa pre partita offre lezioni di vita e spiega che più che aver coraggio occorre essere umile ma credere e pensare di essere il più forte di tutti. L’autoconvinzione e l’alta importanza dello stato mentale del giocatore che deve entrare in campo pensando di essere sempre il numero uno. Nel rientro dopo il lockdown e dopo una pausa forzata di quattro mesi, manca il tempo per allenarsi, ed è sempre difficile la scelta della formazione. Ma sdrammatizza commentando che i ragazzi dovranno abituarsi a giocare due partite ogni tre giorni,  se il prossimo anno vogliono andare in Europa. Al suo grido salgariano “giocare per vincere e non per non perdere” le squadre che affrontano il Bologna lo sanno e un po’ temono questa squadra, che dimostra i suoi punti in classifica ma che infastidisce anche le squadre in vetta.
Ai propri atleti chiede più qualità nelle giocate e meno sbagli sui passaggi, di osare e rischiare un po’ di più. La squadra gira bene, lo dimostrano anche i dati riguardo la corsa, rispetto alle altre squadre. Sono tutti disponibili tranne Santander, Skov Olsen, Mbaye e Poli che sono infortunati. Anche il Cagliari che arriva al Dall’Ara con due vittorie consecutive tra Spal e Torino, ha una rosa ridotta da alcuni infortuni: Faragò, Klavan, Oliva, Pavoletti, Pereiro, Pisacane. Sinisa elogia la rosa dell’amico dei tempi della Samp Walter Zenga, con giocatori importanti come Nandez, Nainggolan, Rog, Simeone e João Pedro.  Non identifica l’incontro come uno scontro cruciale per il piazzamento finale, ma profetizza che la partita probabilmente terminerà non a rete inviolate, ironizzando su qualche difficoltà difensiva per i due schieramenti.
Il Bologna potrebbe schierare Skorupski tra i pali; dietro Tomiyasu, Bani, Danilo, Dijks; in alternativa a Denswil e Krejčí sulla mediana Medel, Schouten oppure Svanberg o Dominguez. In zona attacco: Soriano, Sansone, Orsolini e Palacio in alternativa Barrow.
Ci sono ancora dieci partite da disputare in un campionato difficilissimo da prevedere perché le partite sono programmate con una media di ogni 72 ore per cui potrà veramente succedere di tutto.

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Giu 28, 2020 - BFC, Bologna, Calcio, Sampdoria, Serie A    No Comments

SAMPDORIA BOLOGNA 1-2

bosaLa Sampdoria dopo Inter e Roma affronta il Bologna nella 28a giornata del campionato di Serie A con una difficile posizione in classifica . Dopo 22 anni i rossoblu espugnano Marassi, vincendo il match due a uno.  Infatti occorre risalire al 29 marzo 1998 quando il BFC riesce a vincere a Genova con tripletta di Andersson e tra le fila gioca Marocchi mentre oggi la racconta su Sky.

Il Bologna schiera: Skorupski tra i pali; dietro Tomiyasu, Bani, Danilo, Dijks; sulla mediana Medel, Poli. In zona attacco: Soriano, Sansone, Orsolini e Palacio. La partita è equilibrata, un primo tempo con due tiri in porta di Soriano e Sansone. Medel è molto in forma e insieme a Poli bloccano il gioco dei blu cerchiati mentre davanti Soriano parte spesso da destra e non dal centro come è solito fare, non ci sono tanti brividi ed è un primo tempo contratto, giocato con molta attenzione. In ombra Orsolini e in difficoltà Sansone, anche Palacio non è brillantissimo ma si denota che la sua esperienza è elevatissima e sa giocare bene al pallone.

Nel secondo tempo la partita cambia ottica con l’ingresso di Schouten e di un incredibile Barrow che rivitalizza l’attacco. Al 69° fallo di Murru su Orsolini, è rigore. Al 72° Barrow batte Audero. Il Bologna raddoppia al 75° Orsolini di testa con assist cross di Barrow, che in splendida forma colpisce il palo al’82. Ha inoltre accontentato l’allenatore che aveva richiesto nella conferenza pre partita, ai suoi giocatori di essere molto determinanti in entrata. È una situazione nuova, come è inusuale gestire cinque cambi, infatti oltre ai due atleti entrano anche Dominguez, Svanberg e il giovanissimo Cangiano. La Samp spinge e accorcia le distanze con Bonazzoli di testa che infila Skorupski che esce dai pali in ritardo, la squadra dei felsinei fatica a trovare le posizioni nelle due fasi e soffre i sette minuti finali di recupero. Quando Doveri fischia i tifosi rossoblu tirano un sospiro di sollievo. Ora la Sampa ha due incontri chiave: Lecce e Spal per salvarsi. Il Bologna deve concentrarsi sulla partita di Cagliari per dimostrare che le sue intenzioni sono orientate per l’Europa.

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Giu 26, 2020 - BFC, Bologna, Calcio    No Comments

Verso Sampdoria Bologna

bosa

Domenica 28 giugno 2020 alle 19,30 Sampdoria e Bologna disputeranno il turno della 28a giornata. La partita sarà trasmessa da SKY dallo Stadio Luigi Ferraris nel quartiere Marassi di Genova. Lo Stadio più antico d’Italia, inaugurato nel 1911, ristrutturato per i Mondiali d’Italia’90 e successivamente nel 2015.

La Sampdoria ha affrontato Inter e Roma e come ha sottolineato Mihajlovic nella conferenza prepartita è una squadra in difficoltà per quanto riguarda la posizione in classifica ma nei due precedenti incontri ha dimostrato una buona crescita e una grande fisicità, non sarà semplice la trasferta anche se il Bologna, lontano dal Dall’Ara macina più punti. Certamente Sinisa ha un forte legame con la Samp con il trascorso da giocatore tra il 1994 e 1998, da allenatore tra il 2013 e il 2015 e con il Presidente Ferrero che si è dimostrato un suo estimatore e amico, ma come è prevedibile, cercherà di portare a casa il bottino pieno.

Il Bologna recupera Bani che si giocherà il posto con Denswil e Danilo al centro. Tomiyasu e Mbaye si giocheranno la fascia da una parte e Dijks e Krejčí quella destra. Schouten rientra e prima della sospensione aveva offerto ottime prestazioni, sarà in ballottaggio con Medel, Poli Svanberg e Dominguez ; davanti Orsolini, Soriano, Sansone, Barrow e Palacio. Senza dimenticarsi che contro la Juve sono entrati due 2001 – Juwara e Cangiano che hanno giocato come vuole il loro allenatore. Mihajlovic ha confermato che darà modo a tutti di mettersi in luce anche per via dei 5 cambi possibili.

Per il Bologna l’unico diffidato è Denswil che viene comunque tenuto in considerazione dall’allenatore in quanto ha buona propensione a impostare il gioco mentre come ha commentato in conferenza ha qualche difficoltà in copertura, ma si sta lavorando proprio sui dettagli tecnici. Rimangono fuori per infortunio Santander Skov Olsen, non ci sono squalificati. Per la Samp i diffidati sono: Thorsby, Vieira, Colley, Linetty, Murru. Mentre è squalificato un giocatore importante per i blu cerchiati: Jankto. E’ ancora infortunato Alex Ferrari e si spera nel rientro di Quagliarella.

Un’ottima notizia dal BFC a Casteldebole che dopo aver prolunganto il contratto a Mihajlovic fino al 2023, ha rinnovato fino al 2021 i contratti per Palacio, Danilo e Da Costa, grandi riferimento per gli atleti più giovani. In conferenza pre partita Sinisa ha commentato equilibrata la partita contro la Juventus ed è soddisfatto della prestazione nonostante le difficoltà. Ora c’è da aspettare la diretta, sperando che aumenti il numero dei tiri in porta e che si trovi una continuità alle performance, cercando di tornare a vincere in questo campionato atipico.

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Giu 23, 2020 - BFC, Bologna, Calcio, Sampdoria    No Comments

BOLOGNA JUVENTUS 0-2 VERSO LA SAMP

bosaLunedì 22 giugno 2020 alle ore 21,45 allo stadio Dall’Ara si disputa l’atteso incontro tra Bologna e Juventus. Le tifoserie si dividono pro e contro la Juventus. Infatti Interisti e Laziali sperano di ridurre al minimo i punti in classifica. Le squadre iniziano contratte. Federico Bernardeschi prende un palo con un tiro da fuori area, deviato al limite da Skorupski e fornisce l’assist per il secondo gol, insieme a Rodrigo Bentancur sono i due giocatori più in forma nei ranghi bianconeri, ma la partita viene decisa da Cristiano Ronaldo su rigore e da Paulo Dybala. De Sciglio per un infortunio viene sostituito da Danilo che per somma di ammonizione, prende anzitempo la via degli spogliatoi.
Come al solito il Bologna esprime un gioco senza paure e remore, a viso aperto. Si nota ancora la ruggine del periodo di ferma del lockdown, come per altre squadre della massima serie. Non certo per la grande Atalanta che vince 4 a 1 e Gasperini si fa espellere con la sua formazione in vantaggio di quattro gol e questo dimostra la sua mentalità vincente. Mihajlovic non è da meno e grida alla vittoria e schiera Skorupski tra i pali; Tomiyasu a destra, Danilo e Denswil centrali, Dijks a sinistra; Svanberg, Medel nella mediana; Soriano Orsolini, Sansone a centro campo e Barrow prima punta. Lo spigoloso Medel al minuto 82 lascia il posto a Poli, Svanberg al 57′ esce per Palacio; Orsolini Soriano Sansone lasciano il posto al 75′ a Dominguez. Nel secondo tempo ci sono dieci minuti di ottima visibilità per i neo maggiorenni Cangiano e Juwara che danno energia alla squadra.Il Bologna si dispone con un 4-2-3-1. I tiri nello specchio della porta a termine gara risultano essere uno per i rossoblu e cinque per la Juve, ma il numero delle occasioni sono circa le stesse. Forse chi ha sofferto maggiormente in difesa è stato Denswil che causa il rigore su De Ligt e si lascia scappare Dybala per il secondo gol. L’arbitro Rocchi non fischia subito il rigore anche se è vicino all’azione ma viene segnalato dal VAR. La massima punizione è al limite, infatti Denswil tira la maglia al connazionale ma De Ligt cade qualche momento successivo al fallo. Sicuramente questa circostanza cambia l’andamento del match. Il secondo gol rimane un capolavoro stilistico di alto valore sportivo. La partita non ha entusiasmato a livelli altissimi ma sono stati divertenti le sfide tra i giocatori in campo come Soriano e Pjanic; Tomiyasu e Ronaldo, Svanberg e Bantancur; Medel e Rabiot.
Un finale tutto bolognese e super offensivo non è sufficiente a riaprire la partita.
Bologna spigoloso e deciso, ritengo comunque positivo e tendente al gioco offensivo. Mihajlovic ha cambiato la mentalità di un club che ora ha anche delle aspirazioni. Ora non rimane che pensare alla prossima sfida contro la Sampdoria a Genova che si terrà: Domenica 28 giugno 2020 alle 19,30 che sarà trasmessa da SKY. Per il Bologna l’unico diffidato è Denswil mentre rimangono fuori per infortunio Santander Skov Olsen. Al momento per la Samp i diffidati sono: Thorsby, Vieira, Colley, Jankto, Linetty, Murru. Mentre è infortunato Alex Ferrari e si spera per il rientro di Quagliarella. Certamente l’impegno di Roma mercoledì 24 giugno dei blucerchiati non sarà dei più semplici per cui occorrerà aggiornare la situazione a sabato.

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Giu 21, 2020 - BFC, Bologna, Calcio, Juventus    No Comments

LUNEDI’ SERA BOLOGNA JUVENTUS

Lunedì 22 giugno 2020 alle ore 21,45 allo stadio Dall’Ara scenderanno in campo Bologna e Juventus.
Bologna Juventus
Mihajlovic in conferenza stampa richiede motivazione ai propri giocatori, portando l’esempio della Stella Rossa quando vinse la Coppa Campioni, proprio durante il conflitto in Jugoslavia, sottolineando il suo concetto profondo del calcio e di ciò che può regalare ai tifosi una vittoria. Poi commenta: “Qualche Gol lo prendiamo sempre per cui dobbiamo giocare in attacco, se diventiamo attendisti è per merito dell’avversario”. Ribadisce che lo stile di gioco del suo Bologna è offensivo: “Si gioca per vincere e non per non perdere” e di questo Sarri ne è a conoscenza. Entrambi gli allenatori esprimono la loro curiosità sulla preparazione e cosa riserva questo periodo dopo lockdown. La Juventus dovrebbe trovare il top delle prestazioni entro i prossimi dieci giorni e potrebbe riuscire a raggiungere il massimo della forma. Infatti contro Milan e Napoli la prestazione migliore, ha avuto una durata limitata al 30%. Per i rossoblu sarà la prima partita di campionato di massima serie dopo la ripresa. Attualmente si trovano al decimo posto della classifica dopo 26 partite giocate, ovvero una in più rispetto alle altre squadre di quella zona di piazzamento. Ci sono nove punti dalla retrocessione e quattro dall’Europa infatti il Napoli vincendo la Coppa Italia permette alla squadra classificata al settimo posto di partecipare ai tornei internazionali, con dodici incontri da disputare. Tutto è possibile, anche in vetta che la differenza punti tra Juventus e Lazio è di un solo punto e l’Inter si riporta a ridosso.

La formazione probabile potrà essere Skorupski in porta, Tomiyasu a destra, Danilo e Denswil centrali, Dijks a sinistra che ormai si è ripreso dal lungo infortunio; Medel e Poli al centro; Orsolini, Soriano, Sansone dietro a Barrow prima punta. Alcuni puntano su Palacio, Mbaye, Dominguez dal primo minuto. Mihajlovic evidenzia che scenderà in campo chi sarà in condizione ottimale ma i cinque cambi daranno possibilità a tutti anche i ragazzi della primavera. A disposizione Da Costa, Svanberg, Corbo Juwara, e Krejčí che potrebbe essere una valida opzione a Dijks. Bani, Santander e Schouten sono squalificati e Skov Olsen è fuori per almeno un mese per un infortunio. La Juventus non ha squalificati ma solo alcuni infortunati Khedira, Demiral e Alex Sandro mentre Higuain torna in panchina.
Sotto le due Torri si respira dell’ottimismo, un po’ con la speranza di fare una buona prestazione, un po’ perchè il sogno di vincere contro la Juve non si avvera dal febbraio 2011 con la doppietta di Di Vaio mentre ce ne sarebbe un gran bisogno. I bolognesi però sono anche scaramantici e l’entusiasmo viene frenato dalla possibilità di subire un’umiliazione dovuta alla Juve che dovrà riscattarsi. Comunque vada speriamo sia una partita entusiasmante che tenga gli spettatori di Sky, incollati al televisore. L’arbitro designato è Gianluca Rocchi con Longo e Lo Cicero. Il quarto uomo è Rapuano, Galletto e Chiffi al VAR.

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Giu 18, 2020 - BFC, Bologna, Calcio    No Comments

VERSO BOLOGNA JUVENTUS

Lunedì 22 giugno 2020 ore 21.45 Sky Sport BOLOGNA JUVENTUS Stadio Renato Dall’AraBologna Juventus

La Juventus esce sconfitta, ma solo ai rigori dalla finale di Coppa Italia e mentre Agnelli consegna sportivamente le medaglie ai giocatori del Napoli, insieme al sorridente De Laurentis, Rino Gattuso preparando una partita perfetta, risulta essere il grande vincitore del match. Non solo per le sue ultime vicende personali che lo hanno coinvolto emotivamente ma soprattutto sul piano sportivo e calcistico che con la sua grinta risolleva il Napoli dal caotico e difficile momento in cui si era trovato il club partenopeo con la precedente gestione dello staff di Ancelotti. Dimostrando inoltre di essere un allenatore in grande crescita.

In due partite la Juventus non segna gol ma non ne subisce. In questi primi incontri, dopo la ripartenza, la preparazione è studiata per resistere atleticamente fino a metà agosto e per affrontare partite ogni tre giorni, i risultati finali sono molto difficili da pronosticare. La Juve è una squadra organizzata per puntare al triplete, certo che il primo obiettivo è sfumato e con un Ronaldo che in due partite non va a segno, probabilmente si sfogherà nella prossima partita di campionato. I bianconeri raggiungono comunque il secondo posto in Coppa e sicuramente dovranno dare una risposta alla sconfitta della finale nel prossimo incontro.

Bologna JuventusLunedì 22 giugno 2020 alle ore 21,45 allo stadio Dall’Ara si affronteranno Bologna e Juventus. Sarà la prima partita del Campionato di massima Serie dopo la ripresa. Per i rossoblu che attualmente si trovano al decimo posto della classifica dopo 26 partite giocate, ovvero una in più rispetto alle altre squadre di quella zona di piazzamento. Ci sono nove punti dalla retrocessione e cinque dall’Europa con dodici incontri da disputare, tutto è possibile, anche in vetta che la differenza punti tra Juventus e Lazio è di un solo punto.

A Bologna, la Juventus dovrà riscattare la sconfitta e statisticamente scenderà in campo per travolgere la squadra Felsinea, che non ha ancora nessuna partita ufficiale all’attivo ma la preparazione sportiva di Mihajlovic darà i suoi frutti e la capolista avrà filo da torcere.

La formazione probabile potrà essere Skorupski in porta, Tomiyasu a destra, Danilo e Denswil centrali, Dijks a sinistra che ormai si è ripreso dal lungo infortunio; Medel e Poli al centro; Orsolini, Soriano, Sansone dietro a Barrow prima punta. Alcuni puntano su Palacio, Mbaye, Dominguez dal primo minuto. Vedremo in campo certamente chi sarà reputato più in condizione ottimale dall’allenatore. A disposizione Da Costa, Svanberg, Corbo Juwara, e Krejčí che potrebbe essere una valida opzione a Dijks. Bani, Santander e Schouten sono squalificati e Skov Olsen è fuori per almeno un mese per un infortunio. La Juventus non ha squalificati ma solo alcuni infortunati Khedira e Demiral, e Higuain.

Sotto le due Torri si respira dell’ottimismo, un po’ con la speranza di fare una buona prestazione, un po’ perchè il sogno di vincere contro la Juve non si avvera dal febbraio 2011 con la doppietta di Di Vaio e invece ce ne sarebbe un gran bisogno. I bolognesi però sono anche scaramantici e l’entusiasmo viene frenato dalla possibilità di subire un’umiliazione dovuta alla Juve che dovrà riscattarsi. Comunque vada speriamo sia una partita entusiasmante che tenga gli spettatori di Sky, incollati al televisore.

 

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Giornata Mondiale della Bicicletta

Una vita sana e una corretta alimentazione fanno di noi, esseri umani felici

Una vita sana e una corretta alimentazione fanno di noi, esseri umani felici.

La passione per la pedalata è un’ispirazione intellettuale di alto livello. Dedicare diverse ore nel corso della settimana alla bicicletta è sport ma anche una filosofia, è uno stile di vita sano ed economico. Il motivo è semplice perché in vetta alla cima montana mentre ancora la salita ha un “tiro”, il corpo è ben ossigenato ma distrutto dalla fatica, la sfida è con se stessi. Capire i propri limiti fisici e psicologici, è pura meditazione. Volare liberi e planare nelle discese collinari, respirare l’aria fresca e frizzante di una valle desolata. La bicicletta è libertà e purezza. Non inquina, chi pedala rispetta l’ambiente. Una natura che ha necessità di vivere in leggerezza e genuinità, chi spinge sulle due ruote rispetta queste regole. Peccato per questo maledetto traffico perché anche la città dovrebbe essere più vissuta con dei mezzi a pedali. La politica indica questa direzione, infatti nel “decreto rilancio” è previsto un bonus pari al 60% della spesa con un massimo di 500 €uro per chi acquista biciclette e veicoli con pedalata assistita e monopattini anche elettrici che rispettino i requisiti normativi. Gli accessori come lucchetti caschi, ecc sono esclusi. I mezzi anche usati possono usufruire del rimborso direttamente al momento dell’acquisto. Sarà il negoziante o il fornitore a scontare la cifra e a ottenerla fino a disponibilità dei fondi. Inoltre fare molta attenzione ai requisiti, informatevi bene prima di acquistare, magari direttamente sul sito istituzionale del MIT. Il Ministero dell’Ambiente intende favorire la mobilità sostenibile e condivisa. Eureka! Finalmente i signori della politica si sono sensibilizzati al rispetto della natura. Ora non rimane che lavorare ancora sullo sviluppo delle piste ciclabili. Io vivo a Bologna e direi che non posso lamentarmi, ma sarebbe un sogno, poter girare tutta Italia in piste ciclabili e magari portarsi i propri figli senza correre il rischio di essere investiti e pedalare sereni, per alimentari anche i rapporti famigliari. La Giornata Mondiale della Bicicletta ci ricorda che “Una vita sana e una corretta alimentazione fanno di noi, esseri umani felici”.

 

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A piedi per Bologna Santo Stefano

Eccoci alla Fase 2. Ora con #prudenzaecautela e #sempreallerta vorrei proporre un terzo itinerario a spasso per Bologna.

Sono belle giornate possiamo girare e respirare all’aria aperta. Camminare e praticare attività motoria è il tocca sana per l’uomo per motivi di salute e per questioni di ordine mentale. Le passeggiate fanno bene al cuore e alla mente.

Per chi non ha molto tempo, potrebbe parcheggiare sempre più lontano dal luogo di lavoro, così è possibile praticare almeno due volte al giorno un po’ di jogging senza affaticarsi e sudare ma facendo un po’ d’esercizio. Per chi lavora nel centro storico di Bologna, oppure per chi vuole fare un percorso cittadino alla scoperta delle meraviglie di questa città vorrei proporre questo itinerario.

VIA DANTE – CENTRO STORICO

Parcheggio 1 Via Dante
Parcheggio 2 Piazza Trento Trieste – Viale Oriani
Parcheggio 3 Via Leandro Alberti

Autobus 11 B

Abbiamo sulla sinistra il Tribunale, a destra c’è la zona occupata Ospedale Sant’Orsola, centro universitario e medico di fama internazionale. Avendo parcheggiato a pagamento in prossimità Piazza Trento Tcarducci2rieste a destra vediamo i Giardini Padre Ernesto Caroli con il chiosco gelati aperto tutto l’anno e una fontana con 4 getti.
Proseguire dritto da Largo Presini inizia Via Dante che si protrae fino a Viale Carducci percorso anche da pista ciclabile. La zona residenziale è cara ed esclusiva con costruzioni sono anni sessanta. Attraversando il Viale si scorge un tratto delle antiche mura del trecento, la terza e ultima schiera muraria. Alle spalle delle mura vi è Piazza Giosuè Carducci, attraversandola si ha l’impressione di essere in un luogo importante e austero. Sul fondo un’abitazione in mattone a vista, costruita negli anni venti del ‘900 in stile neogotico. Spiccano la forma delle finestre e delle merlature.

carducci  Sulla destra vi è un monumento in stile Liberty, inaugurato nel 1928 opera di Leonardo Bistolfi (1859-1933). Il Giardino a ricordo del Poeta Giosuè Carducci è contiguo alla sua abitazione dove si trasferì nel 1890. Alla morte di Carducci nel 1907 la Regina Margheritcarducci1a l’acquistò per donarla al Comune di Bologna. Il Museo dedicato allo scrittore toscano e la Biblioteca personale hanno sede al piano superiore ed è possibile visitarlo, vi è un’ampia area dedicata al periodo risorgimentale italiano. La casa prima di diventare residenziale, era una costruzione religiosa, denominata Chiesa di Santa Maria della Pietà detta “del Piombo” è stata costruita all’inizio del ‘500 poi rimaneggiata nel tempo. Nel 1712 fu riedificata in seguito a un incendio che la distrusse, successivamente ampliata e ristrutturata più volte.

Proseguendo in via del Piombo fino a Piazzetta Giorgio Morandi troviamo Santa Cristina
Costruita nel ‘600 ormai sconsacrata. Oggi si tengono concerti. È visitabile solo durante gli eventi. Girando a sinistra per via della Fondazza ( traversa tra Santo Stefano e Strada Maggiore) iniziano i portici, si prosegue per Santo Stefa

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Giardini Margherita

no fino alla pasticceria Laganà aperta a Bologna negli anni 50 e ancora in attività. Propone ottime ricette tipiche dell’arte dolciaria siciliana. A sinistra vi è la strada che conduce alla Porta di Santo Stefano, l’anticaPorta per la Toscana”. È possibile fare una visita presso il complesso monumentale del Baraccano e Chiesa di Santa Maria dove gli sposi novelli amano fotografarsi. Vicinissimo ai Giardini Margherita, ma quello sarà oggetto di un altro itinerario. Proseguendo verso il centro storico, troviamo la Chiesa della Santissima Trinità, costruzione di fine seicento, un ex convento di monache.

Camminando per i portici troviamo gli accessi sfarzosi degli antichi palazzi signorili bolognesi: Palazzo Agucchi (1752) costruito su progetto dell’architetto Carlo Francesco Dotti (Bologna 1670-1759) noto per le sue opere il Santuario della Madonna di San Luca e l’arco del Meloncello. Palazzo De Bianchi (1746) su progetto di Giuseppe Antonio Ambrosi (Bologna 1674-1745). Palazzo Ghiselli Vasselli edificato a inizio ‘500.
In Via Santo Stefano 58 è stata affissa una targa in ricordo che questa abitazione accolse l’illustre archeologo e politico Giovanni Gozzadini, scopritore della civiltà villanoviana. Nell’abitazione dimorò anche la moglie Maria Teresa Serego Alighieri, discendente della famiglia nobile e il cui antenato fu il poeta Dante.

Troviamo Casa Varrini, Palazzo Minarini, Palazzo Bargellini Panzacchi in cui abitò Oreste Regnoli come segnalato dalla stele marmorea firmata dall’amico Carducci e Palazzo Vizzani con sede del Rotary. A sinistra Via Rialto verso Castiglione a destra Via Guerrazzi che porta in Strada Maggiore al Portico e alla Chiesa dei Servi.

Girando a sinistra in Via Cartoleria 3 troviamo la casa Natale di Gino Cervi, al numero 5 (l’ex collegio di San Luigi) è apposta una targa in ricordo alla nascita dell’attore il 3 maggio 1901, dove ha sede l’Università facoltà Lettere
Prendere Via De Chiari che costeggia San Giovanni in Monte, si entra nei vicoli tipici di Bologna centro, incontaminati dal traffico, dal rumore e dal caos cittadino. A destra per Vicolo Monicelli, seguendo le indicazioni si giunge a San Giovanni in Monte.
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San Giovanni in Monte citata nel 1045 in alcuni documenti fu ampliata nel ‘200 e rimodernata nel ‘400 complesso da visitare assolutamente. Attualmente l’ex monastero adiacente è sede del Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna. Scendendo, arriviamo all’incrocio tra via Carlo Farini. Proseguendo per Via Santo Stefano, troviamo la Piazza dell’antichissimo e splendido complesso delle sette Chiese.

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Percorrendo la piazza, possiamo ammirare Casa Bovi e Palazzo Salina Amorini Bolognini dove saltano all’occhio le teste di statue che sembrano osservare il passaggio. Da lì a breve possiamo intravedere Torre Asinelli.

santostefanoDalla Chiesa di Santo Stefano ci immettiamo in Corte Isolani, location esclusiva e ricca di storia per giungere al portico delle tre frecce in Strada Maggiore.

Possiamo optare per un giro in centro, ma per completare l’itinerario, giriamo a destra per la Strada Maestra l’antica Via Emilia. Troviamo Palazzo Segni e Palazzo Sanguinetti Aldini dove ha sede il Museo e Biblioteca della Musica ed è ben conservato il laboratorio di liuteria del Maestro Otello Bignami, erede della antica tradizione della costruzione classica degli strumenti musicali felsinei. Storia che ebbe origine nel cinquecento, quando Luca Maler e Hans Frei portarono a Bologna la loro esperienza. Per due secoli si iniziò a produrre liuti di qualità conosciuti in tutta Europa.

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Successivamente vediamo Palazzo Bonfioli Rossi e l’antica Torre Gentilizia Oseletti costruita nel XII secolo, una delle ventidue sopravissute a Bologna. Proseguendo troviamo al numero 37 di Strada Maggiore un’altra dimora che ospitò Giosuè Carducci dal 1876 al 1890. Fu abitazione anche del chirurgo Bolognese Francesco Rizzoli (1808-1880), padre dell’ortopedia moderna, autore di diverse pubblicazioni e uomo politico.

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Dopo Palazzo Bianchetti attraversiamo l’incrocio con Piazza

Aldrovandi (direzione Zona Universitaria Zamboni Petroni) e Via Guerrazzi, sulla sinistra troviamo l’imponente ingresso del Palazzo Davia Bargellini dove ha sede Museo Civico d’Arte Industriale, all’interno è conservata un’antica carrozza del tardo settecento, molto bella e particolare nel suo genere. Proseguiamo e di fronte a Palazzo Bolognetti, a destra, inizia il Portico dei Servi che a Natale accoglie un mercato tipico e mi viene in mente la canzone Eskimo di Francesco Guccini scritta in quella domenica di settembre. Passiamo Casa Marsili Angelelli al numero 45 vi è Palazzo Hercolani che ospita la facoltà di Scienze Politiche

strada maggiore sinistra vediamo l’Opera Pia Poveri Vergognosi e Chiesa di Santa Caterina di Strada Maggiore e colpiche la statua in alto, raffigurante la Madonna con in mano il Santo Graal. Incrociamo Via Torleone e possiamo notare le mura altissime che custodivano gli antichi magazzini dei templari, posto in cui la leggenda narra sia sepolto il loro tesoro.

Ormai siamo tornati quasi al parcheggio, possiamo passare per via della Fondazza oppure proseguire fino alla Porta Maggiore e girare per la stradina parallela ai viali (via Vincenzo Tofanno), una zona residenziale di alto pregio. Ritorniamo in Via Dante attraversando il viale.

8000 passi x 5 Km

 

ITINERARIO MELONCELLO SARAGOZZA

ITINERARIO  SARAGOZZA CENTRO STORICO

 

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Mag 18, 2020 - anni80, BFC, Bologna, Calcio, Serie A    No Comments

Resilienza

resilienza

Era la metà degli anni ’80 e il calcio era uno sport diverso dal gioco dei nostri giorni. Giocavo a livello giovanile in una squadra di quartiere, tra quelle associazioni sportive nate tra i giovani che frequentavano una parrocchia, quelli che abitavano in zona oppure che venivano nella stessa scuola. Eravamo iscritti a un torneo under 15, in tredici giocatori, per cui non c’era la possibilità di un secondo cambio, quindi “palla lunga e pedalare”. In società giocava anche un’altra squadra, quella formata dai “bravi” con iscrizione al campionato allievi. Noi eravamo gli scartini.

Ci prese a mano un allenatore “Cecco” che ricordo con grande rispetto e ammirazione, era l’unico uomo che teneva il figlio in panchina e lo faceva giocare solo quando rendeva. Ci ha insegnato tanto sul mondo del calcio. Iniziato il campionato in sordina, partita dopo partita siamo diventati una squadra forte e temuta. Certo il livello era il Casalecchio, il Real Saragozza, il Villone, tutte squadre della periferia di Bologna e non la serie cadetta. A quei tempi in difesa c’era lo stopper e il libero. Io giocavo centrale ma spesso ero impiegato anche in fascia, essendoci carenza di atleti, durante i due gironi, cercavamo di farci trovare tutti a disposizione.

La prima squadra non ottenne dei grandi risultati e verso il termine del campionato avevamo ereditato alcuni loro giocatori. L’allenatore li tenne in panchina perché tramite quei tredici giovani atleti arrivammo primi a pari punti, con le nostre forze. Non era certo nostra intenzione condividere la vittoria che per meriti era solo nostra.

Il calcio è un gioco di squadra, per me è quasi impossibile descrivere cosa scatta nella testa delle persone quando decidono di vincere e che qualsiasi ostacolo sia superabile; che esista una barriera tanto alta che non si possa abbattere. Questa è la mentalità vincente, ma si crea solo in determinate condizioni che è necessario ricreare in ogni spogliatoio e mantenerle vive, sia a livello collettivo che individuale. Nel ciclo di un campionato è naturale che ci siano dei cali fisici e mentali, periodi difficili e pieni di difficoltà ed è necessario superarli. Occorre trovare la capacità di affrontarle, superarle, di resistere a questi traumi. In psicologia la parola che definisce questa attitudine a sopperire alle criticità è detta resilienza.

Il termine è stato inflazionato in questo periodo, l’ho sentito per la prima volta, pronunciato da Mister Mihajlovic quando prese in mano il Bologna, dopo il ciclo di Inzaghi che per certi versi fu disastroso. L’allenatore serbo iniziò ad allenare la squadra felsinea dopo la sconfitta contro il Frosinone a fine gennaio 2019. Salva i rossoblu, portandoli al decimo posto in classifica, centrando un record. Il calcio moderno ha tantissime componenti: Formazione, tattica, allenamenti e un pizzico di fortuna infatti all’esordio il 3 febbraio riesce a vincere 1-0 contro l’Inter al Meazza. Soprattutto il cambio di mentalità: la resilienza.

Questa capacità si allena, si attiva e si disattiva. Non è solo applicabile in ambito sportivo ma è anche la facoltà di organizzarsi dopo traumi subiti nella vita, come una separazione, un lutto, il licenziamento o gravi problematiche che creano squilibri. È complicato adattarsi in modo positivo facendo fronte a eventi tragici, serve un percorso lungo e difficile, meglio affidarsi a un professionista del settore. Insomma la facilità con cui adottiamo questo termine sia poi più complicato che metterlo in pratica.

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